«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Parco della Pace a Vicenza


Lo aveva annunciato l'Assessore Antonio Marco Dalla Pozza, rispondendo al Question Time del primolunedìdelmese sull'iter di progettazione del Parco della - o per? - la Pace nell'area dell'ex aeroporto Dal Molin, lo scorso 1° Ottobre 2012: il Comune di Vicenza ha successivamente incaricato due società di consulenza, la CAIRE-Urbanistica, di Reggio Emilia, e Avventura Urbana, di Torino, di "facilitare" un processo di "progettazione partecipata" con la cittadinanza. Di conseguenza, nelle settimane successive, ha avuto luogo una serie di interviste a vari attori della vita politica e sociale vicentina, interessati al tema. A quanto pare, i risultati di questo primo giro di consultazioni dovrebbero, quindi, essere presentati e discussi in una seconda fase del percorso partecipativo: aspettiamo fiduciosi.
Nella primavera del 2013, ha annunciato il Comune, la palazzina uffici sita all'ingresso principale del parco verrà adibita a «sede dell'ufficio progettazione del Parco della Pace, dove i cittadini potranno chiedere informazioni, proporre idee o avere copie di documenti relativi al parco»; un'area di circa 650 mila m².
Nel frattempo, in Febbraio dovrebbero avviarsi i lavori di bonifica dell'area, pesantemente bombardata dagli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale. La gara europea è stata vinta dalla Gap Service, di Padova, che ha presentato un'offerta di 656 mila euro, con un ribasso di circa 100 mila rispetto al "tetto" previsto; tale somma è finanziata dallo Stato. La bonifica, che dovrebbe durare circa 4 mesi, raggiungerà i 5 metri di profondità.
Altro problema serio riguarda il sistema di drenaggio delle acque della zona, danneggiato dai lavori di costruzione della base: la posa di migliaia di pali di cemento nel terreno, su cui sorgono le istallazioni militari, ha, infatti, creato un effetto diga nel reticolo drenante e vari punti dei dintorni si allagano ormai con frequenza alle prime piogge. Il Comune ha, quindi, incaricato il direttore del Centro Idrico di Novoledo, Lorenzo Altissimo, di coordinare le analisi della falda acquifera e della stratigrafia idrogeologica, al fine di ricostruire il reticolo drenante nell'area del parco, favorendo lo scarico delle acque meteoriche nel Bacchiglione.
D'altro canto, sono quasi ultimati i lavori di costruzione della nuova base statunitense, che prenderà il nome di "Del Din" (tanto per restare in rima...). L'inaugurazione è prevista per l'estate 2013.

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