«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Il Giornale di Vicenza, 8 Ottobre 2013

Resoconto del primolunedìdelmese del 7 Ottobre 2013, apparso l'indomani sul sito de Il Giornale di Vicenza.

«La bonifica bellica costa più del previsto»
L'INCONTRO. Riunione pubblica con il sindaco alla cooperativa Insieme
Variati sul futuro del parco «Le spese dal trasporto allo smantellamento sono a carico del Comune»

08/10/2013

«La bonifica dei 62 ettari di Parco della Pace si concluderà entro il prossimo gennaio. Salvo criticità dell'ultimo minuto». Così il sindaco Achille Variati ieri sera durante un incontro pubblico alla Cooperativa Insieme di San Pio X. Condizione fondamentale perché il parco abbia un futuro è appunto la bonifica dagli ordigni inesplosi lanciati durante la seconda guerra mondiale dagli Alleati e del campo minato scoperto nel futuro campo da rugby. «Il cantiere è stato fermo 30 giorni a causa del materiale esplosivo rinvenuto. Fino ad oggi abbiamo terminato la bonifica in profondità del 10% dell'area - spiega il sindaco -. Mentre la bonifica superficiale è quasi completata. I problemi, tuttavia, non riguardano tanto il ritrovamento delle bombe inesplose, quanto l'eliminazione delle stesse». Anche qui, è una questione di bilancio. «Tutto sta costando più del previsto - ammette Variati -. Perché se da un lato è vero che l'Esercito Italiano mette uomini e professionalità tecniche, tutte le altre spese, dal trasporto allo smantellamento sono a carico dell'amministrazione comunale. Finora sono stati rinvenuti 90 ordigni, tra cui le famigerate bombe a frammentazione». Se finora non è ancora chiaro quale sarà il nuovo volto del Parco, l'amministrazione sembra concordare sulla “cornice” che i progettisti dovranno rispettare. Intanto «non ci saranno costruzioni dentro l'area. Il Parco della Pace sarà prima di tutto un parco, cioè uno spazio verde - ribadisce Variati -. Ci sono arrivate molte idee, ma nessuna proposta dovrà prescindere dal rispetto della memoria per il luogo; dal rispetto delle peculiarità ambientali e dal contenimento dei consumi energetici e delle risorse idriche; dall'equilibrio tra costi di utilizzazione e manutenzione; dalla viabilità da e per il centro storico; e dalle utenze del parco». Nei parcheggi «saranno agevolati i trasporti pubblici». Quanto ai grandi parcheggi in caso di grandi eventi «visto che di questi ce ne saranno sì e no uno all'anno nel parco non serve altro asfalto». Infine la sicurezza: «L'area non sarà una terra di nessuno ma sarà recintata e con orari di apertura e chiusura».

Federico Murzio


Di seguito, il commento da noi aggiunto e postato sul sito:

08/10/2013 - 18:50
Per completezza dell'informazione, segnalo che l'incontro è stato promosso dal coordinamento del "primolunedìdelmese" di cui fanno parte le associazioni Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo, CGIL, CISL, LEGAMBIENTE, circoli di Vicenza e Parco del Retrone, Loma Santa (Terra Promessa), Progetto Sulla Soglia (Rete Famiglie Aperte, Cooperativa Sociale Tangram, Cooperativa Sociale Insieme), Gruppo Sud-Nord Araceli. Grazie dell'attenzione. Marco Cantarelli, coordinatore pldm.

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