«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Il Giornale di Vicenza, 14 Settembre 2004

In merito ad una manifestazione contro la guerra in Irap e Ossezia.
 
« Solo uniti contro la barbarie» Ma il Comune non raccoglie
 
(fe. ba.)  L’hanno definita una nota stonata, addirittura una meschinità. Insomma agli organizzatori e ad alcuni partecipanti non è andata proprio giù che alla manifestazione non fosse presente alcun esponente delle istituzioni vicentine. Erano presenti rappresentanti di varie associazioni e alcuni partiti della sinistra (Acli, Aned, Anei, Anpi, Ans XXI, Arci, Arciragazzi, Ass. per la pace di Schio, Azione Cattolica, Caritas, Confesercenti, Consiglio Islamico di Vicenza, Consorzio Prisma, le cooperative Margherita e Verlata, Legambiente, Ds, Emergency, Italia dei Valori, Margherita, partito dei comunisti italiani, Rifondazione comunista, Pastorale del lavoro, Progetto sulla Soglia, Rete Liliput, Salaam ragazzi dell’Olivo, Unicef e Verdi). L’onorevole Lalla Trupia non ha avuto mezze parole per i colleghi assenti ieri e ha preso di petto il sindaco: «Sono amareggiata per il fatto che anche in questa occasione non si sia riusciti a riunire tutte le forze politiche in piazza, come accaduto in occasioni simili in altre città d’Italia. Avrei voluto avere al mio fianco il sindaco di Vicenza, perché in queste circostanze non ci si può dividere. Il fatto di non partecipare ad una manifestazione, in quanto organizzata dai sindacati, la trovo davvero una meschinità che mi fa stare male; è una vergogna perché Vicenza, dove la solidarietà e il volontariato sono molto presenti, non se lo meritava».
 Nei giorni scorsi la segretaria provinciale della Cisl, Franca Porto, aveva più volte auspicato un’adesione delle istituzioni vicentine, anche all’ultimo minuto. «Alla violenza si reagisce con l’unità, perché per noi civiltà è anche essere capaci di stare in piazza insieme, tra diversi, senza rinunciare alle proprie idee, alle appartenenze, ma dimostrando di saper mettere davanti a tutto il bene comune. Per questo avremmo voluto qui le istituzioni vicentine»  ha rimarcato al microfono la Porto.
 

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