«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Il Giornale di Vicenza, 20 Febbraio 2006

Sul pldm "America Latina: il continente reaparecido" del 6/2/2006.

Conferenza in città dello storico Massimo De Giuseppe
Mano tesa al Sudamerica terra promessa dei veneti
Una parte di mondo che cambia rapidamente e guarda all'Europa

di Cherubina Marte.

Nell'ampio scenario dell'emigrazione dei Veneti nel mondo, i paesi dell'America latina occupano un posto di primaria importanza, sia sul piano quantitativo, sia per l'incidenza che le comunità hanno avuto nel tessuto sociale del territorio ospitante, pur mantenendo molto marcati i propri caratteri culturali originali. Come si configura la situazione attuale del Sudamerica? Quali elementi di trasformazione si stanno manifestando? Lo storico Massimo De Giuseppe (nella foto), docente all'università Iulm di Milano ha recentemente tracciato un'analisi delle problematiche dell'America latina nell'ambito del ciclo di incontri "Primolunedìdelmese", promosso da Alternativa Nord-Sud per il XXI secolo (Ans-xxi onlus), Amici del Guatemala, Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani (Agesci), Cgil, Cisl, Granello di Senape onlus, Legambiente, Rete Lilliput, Salaam - I ragazzi dell'Olivo, Gruppo Sud-Nord Araceli, Cooperativa Unicomondo. A partire dalla svolta neoliberista degli anni '70 il relatore ha riassunto gli eventi di maggior rilievo della storia sudamericana, dalla caduta dei prezzi dei cereali al golpe di Pinochet, dall'indifferenza degli Stati Uniti al processo di modernizzazione.
«I paesi dell'America Latina hanno subito le conseguenze dell'influenza e del controllo statunitense dell'acqua e del gas naturale - precisa De Giuseppe - e questo ha provocato una drammatica polarizzazione della ricchezza in mano di pochi, con il conseguente aumento della povertà. Inoltre la presenza di un sistema economico che non favorisce l'investimento in risorse territoriali ha portato a un'esportazione dei capitali che ha messo in difficoltà l'economia sudamericana».
Ma qualcosa sta cambiando. Dopo aver resistito per anni alle forti pressioni delle multinazionali dell'acqua e del gas, il popolo boliviano ha eletto per la prima volta un presidente indio, Evo Morales, mentre in Cile è al potere una donna, Michelle Bachelet, socialista e figlia di un generale dell'aeronautica fedele al governo di Allende, morto in carcere. Altri appuntamenti elettorali, attesi nel corso di quest'anno, potrebbero mutare radicalmente il volto politico dell'America latina che intende dialogare con l'Europa, Italia compresa. Per tale motivo occorre interrogarsi profondamente sulla posizione e sul ruolo da assumere nei confronti del continente sudamericano che per molti veneti e italiani, costretti a partire a causa della grave crisi agraria dell'Ottocento, è risultato essere quella terra promessa in grado di risollevarli dalle condizioni di povertà e di miseria.

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