«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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NICARAGUA / Violenza: ciclo interminabile?

La lotta contro la corruzione può diventare la bandiera di buona parte dei nicaraguensi e consolidare un'opposizione, oggi, dispersa, per trovare una via d'uscita al logorante ciclo di violenze belliche, politiche, sociali, economiche e a quelle commesse nella vita privata, brodo di coltura di tutte le altre.

Di envío-Nitlapán. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

NICARAGUA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di María López Vigil.

NICARAGUA / Sondaggio sulla corruzione

Esiste la corruzione in Nicaragua? La domanda è di quelle retoriche, evidentemente. Ne parlano i politici che si accusano reciprocamente, ne scrivono i giornali che quotidianamente denunciano casi. Da mesi, poi, la presidenza della Repubblica è impegnata in uno scontro istituzionale, senza risparmio di colpi, con la Contraloría General de la República, il cui compito costituzionale è verificare il buon uso dei beni pubblici. E la gente cosa ne dice? L'istituto di sondaggi IDESO della rivista envío, il 27 e 28 marzo scorsi ha condotto un'inchiesta su un campione di 980 persone, di tutti gli strati sociali, abitanti nella capitale Managua, che da sola ospita il 41,8% della popolazione urbana di tutto il paese e il 21% di quella nazionale. Il margine di errore del sondaggio è del 5%. I numeri sotto riportati esprimono le percentuali raccolte dalle risposte.

Di IDESO-envío. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

CUBA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di María López Vigil.

COSTA RICA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

PANAMÁ / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

HONDURAS / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

CENTROAMÉRICA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

EL SALVADOR / Terremoto nella sinistra dopo la sconfitta elettorale

Il 9 maggio, il Fronte "Farabundo Martí" per la Liberazione Nazionale (FMLN) ha tenuto la IX Convenzione Straordinaria, all'indomani dell'insuccesso elettorale. In particolare, il congresso doveva rinnovare le cariche dirigenti. Lo statuto prevede un ricambio ogni due anni. Qual che era in gioco, tuttavia, era il "momento" nei mesi che restano del 1999. In tal senso, è stato deciso che a fine luglio sarà eletta una nuova Commissione Politica nonché rinnovate tutte le strutture dirigenti dipartimentali e municipali. La tendenza cosiddetta di "rinnovamento", riunita intorno a Facundo Guardado, il candidato presidenziale battuto nelle recenti elezioni, aveva proposto un cammino più graduale, a culminarsi in ottobre, con l'elezione di un nuovo gruppo dirigente. In altre parole, Guardado ha cercato di prendere tempo dopo la sconfitta elettorale, letta anche in chiave personale. È passata ai voti, invece, la linea della corrente cosiddetta "ortodossa", vicina a Schafick Handal, favorevole a un rinnovo delle cariche a breve termine. Appuntamento al 31 luglio.

Da El Salvador, Ismael Moreno. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

EL SALVADOR / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

MÉXICO / Zapatisti e società civile: una mobilitazione senza precedenti

Il 21 marzo 1999, giornata della consultazione popolare promossa dagli zapatisti, resterà probabilmente una data storica per il México. È utile situare il contesto di tale avvenimento.

Di Jorge Alonso Sánchez. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

MÉXICO / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

GUATEMALA / Memorias del silencio: un rapporto sconvolgente

200 mila persone morte o scomparse. Oltre il 90% delle vittime causate dal terrorismo di Stato di militari e paramilitari. La maggioranza delle violazioni commesse contro il popolo maya. Queste sono alcune delle sorprendenti conclusioni del rapporto della Commissione per il Chiarimento Storico, che ha dimostrato quanto sia difficile per il Guatemala fare i conti con il proprio passato.

Di Juan Hernández Pico. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

GUATEMALA / Gerardi, primo anniversario

Il 26 aprile scorso, primo anniversario dell’assassinio del vescovo Juan Gerardi, decine di migliaia di guatemaltechi, con la presenza anche di varie delegazioni straniere, hanno ricordato la sua figura nella piazza della Costituzione di Ciudad de Guatemala, sulla quale emblematicamente si affacciano ai due lati opposti la cattedrale e il palazzo del governo. A giudizio di vari osservatori, la folla era superiore a quella che accolse con gioia la firma degli accordi di pace nel dicembre del ‘96. Ma, a differenza di allora e di un anno fa, nessun rappresentante del governo ha partecipato alla commemorazione e persino le finestre del Palacio Nacional sono rimaste chiuse. In mattinata, una messa celebrata dall’arcivescovo di Guatemala Próspero Penados, accompagnato dal presidente della Conferenza Episcopale Latinoamericana (CELAM) e arcivescovo di Tegucigalpa, Honduras, Andrés Rodríguez , vari altri vescovi - tutti quelli del Salvador - e oltre 300 sacerdoti, ha dato l’impressione che qualcosa di nuovo stia accadendo nel paese: la società civile, compresa quella non cattolica o comunque cristiana, abbia approfittato della celebrazione ecclesiale per manifestare. In effetti, risulta dai sondaggi che la Chiesa cattolica guatemalteca è l’istituzione che più fiducia ispira nell’opinione pubblica, seguita dai mass-media, soprattutto quelli scritti. Tale credibilità, maturata in anni di impegno a fianco dei poveri, degli indigeni, delle vittime della repressione, è certamente aumentata a seguito del martirio di Gerardi, proprio per la perseveranza ecclesiale nel resistere a tutti i tentativi di depistaggio, nel pretendere sia fatta luce su questo crimine e si vada fino in fondo nell’individuazione di mandanti ed esecutori. Ecco, dunque,  nelle pagine seguenti una cronologia di questo caso giudiziario, da un anno a questa parte.

Di Juan Hernández Pico. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

GUATEMALA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.

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