«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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EL SALVADOR / Chi difende monsignor Romero?

28 anni di impunità per un omicidio considerato “un crimine contro l’umanità”. Anni di silenzi dello Stato salvadoregno di fronte alle richieste della Commissione Interamericana dei Diritti Umani. E, dall’Ottobre 2007, un dialogo segreto fra il governo di ARENA e l’Arcivescovato di San Salvador per arrivare ad uno strano “accordo”...

Elaine Freedman, educatrice popolare nel Salvador. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

EL SALVADOR / Ambiente: irresponsabilità d’impresa e di Stato

Il caso di un’azienda che produce batterie per veicoli, con sede a San Salvador, che per anni ha avvelenato migliaia di persone con il piombo, mette in dubbio la tanto strombazzata “responsabilità di impresa”. Certamente, ci sono imprenditori che si preoccupano per la salute dei “loro” lavoratori e, pure, del pianeta. Ma non è possibile che i lavoratori, le comunità locali e il pianeta dipendano solo dalla buona volontà di questi imprenditori. È dovere dello Stato e dei governi garantire il benessere della popolazione di cui sono responsabili.

Elaine Freedman, educatrice popolare nel Salvador. Ha collaborato alla traduzione Anna Negri. Redazione di Marco Cantarelli.

CENTROAMÉRICA / Bande giovanili: protagonisti e capri espiatori

Si chiamano pandillas in Nicaragua e maras in Salvador, Honduras y Guatemala. Da dove viene la violenza organizzata di questi giovani? Non c’è dubbio che essi siano protagonisti nel panorama sociale centro-americano, che si è lasciato alle spalle i conflitti militari. Altrettanto fuori di dubbio è che siano anche i capri espiatori di società ingiuste e diseguali che non offrono loro alcuna opportunità e nelle quali il potere è concentrato in poche mani.

Dennis Rogers, antropologo dell’Università di Manchester (Gran Bretagna), con esperienza di ricerca sul campo in Nicaragua. Ha collaborato alla traduzione Anna Negri. Redazione di Marco Cantarelli.

NICARAGUA / Cancelli alle porte della foresta?

"La civilizzazione è nata quando venne abbattuto il primo albero e finirà quando l’ultimo cadrà”, dice un’insegna posta a El Castillo, un municipio che sorge nell’ancora lussureggiante e fitta riserva Indio-Maíz, alla frontiera Sud del Nicaragua. Qui vive e sopravvive la gente della foresta, intrappolata fra la mancanza di opportunità, l’avidità delle compagnie forestali e le contraddittorie leggi ambientali. Solo una gestione della foresta che tenga in considerazione la gente che vi vive, sarà moralmente più accettabile, socialmente più realizzabile e più sostenibile dal punto di vista ambientale.

Di José Luis Rocha. Ha collaborato alla traduzione Maria Crosato. Redazione di Marco Cantarelli.

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