«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
  • slide01.jpg
  • slide02.jpg
  • slide03.jpg
  • slide04.jpg
  • slide05.jpg

CUBA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di María López Vigil.
Condannati salvadoregni per le bombe dell'estate '97L'8 marzo, ha avuto inizio anche il processo contro il salvadoregno Raúl Ernesto Cruz León, di 27 anni, detenuto a Cuba dal settembre 1997, dopo aver confessato di essere il responsabile di sei attentati con esplosivi contro tre alberghi e un ristorante della capitale cubana nell'estate di quell'anno. In uno di quegli attentati terroristici perse la vita un imprenditore italiano, mentre altre 11 persone, fra cubane e straniere, rimasero ferite.
Il 23 febbraio, il quotidiano Granma aveva pubblicato - fatto insolito - la richiesta preliminare di condanna a morte, poi effettivamente sollecitata dal procuratore contro Cruz León.
Per un altro salvadoregno, Otto René Rodríguez Llerena, che ha confessato di aver posto una bomba in un altro albergo, il Meliá-Cohiba, fra i più lussuosi della capitale, il 4 agosto 1997, il processo è iniziato, invece, il 15 marzo. Rodríguez Llerena è stato arrestato un anno dopo i primi attentati, quando si accingeva ad entrare nuovamente nel paese con due bombe. Per il primo scoppio Llerena avrebbe ricevuto mille dollari, mentre altri 200 li avrebbe incassati dopo aver fatto entrare nell'isola i due nuovi ordigni. Il procuratore ha chiesto per lui 30 anni di carcere. La difesa ha manifestato la disponibilità del proprio assistito a collaborare con le autorità. Al processo hanno assistito mass-media nazionali e la famiglia dell'accusato.
Inoltre, altri tre guatemaltechi - due uomini e una donna - anch'essi detenuti a Cuba per reati analoghi, arrestati nel 1998, attendono di essere processati.
I cinque centroamericani sono accusati di essere al servizio della Fondazione Nazionale Cubano-Americana di Miami, e, più specificamente, del terrorista cubano Luis Posada Carriles, oggi 70enne, il quale ha ammesso le proprie responsabilità in una intervista a The New York Times. Questi avrebbe pagato fra 1.000 e 4.500 dollari per ogni bomba fatta esplodere in istallazioni turistiche dell'isola, con il chiaro obiettivo di colpire questa vitale risorsa per l'economia cubana e creare un clima di incertezza nei mesi precedenti la visita di Giovanni Paolo II nell'isola. Rodríguez Llerena, in particolare, sarebbe stato in contatto diretto con Posada Carriles.
La FNCA ha smentito le affermazioni di quest'ultimo e negato ogni contatto con il salvadoregno. Quindi, anche Posada Carriles ha smentito se stesso.
Il processo a Cruz León si è svolto nella fortezza militare di La Cabaña a La Habana. La famiglia dell'accusato - sua madre e le sue sorelle - accompagnate da un sacerdote, hanno viaggiato a Cuba per assistere al processo.
La difesa è stata affidata ad avvocati internazionali, pagati con fondi dell'esilio cubano, dal momento che la famiglia dell'accusato è povera. Al processo hanno potuto assistere giornalisti e diplomatici stranieri che hanno pure potuto filmare le udienze. Anche la tv cubana ha trasmesso parzialmente il processo.
Il governo cubano ha presentato in tribunale le apparecchiature elettroniche e gli utensili usati dal salvadoregno per fabbricare le bombe, la televisione in cui si ritiene abbia nascosto il tutto, le scarpe e gli indumenti.
Il governo, la Chiesa cattolica e organismi dei diritti umani salvadoregni hanno chiesto al governo cubano di tramutare la condanna a morte a carico di Cruz León. Il presidente salvadoregno Calderón Sol ha ammesso trattarsi di una richiesta "difficile", sottolineando però che il suo governo "non è d'accordo con alcun atto di terrorismo". L'assenza di relazioni diplomatiche fra i due paesi, rotte nel 1961 dal governo salvadoregno al pari del resto dell'America Latina, ha reso difficile per le autorità salvadoregne seguire il processo. L'arcivescovo di San Salvador Fernando Saenz Lacalle ha chiesto pubblicamente un "processo legale giusto" e criticato la pena di morte come soluzione ai problemi sociali. La Procura dei Diritti Umani salvadoregna ha chiesto l'intercessione di Amnesty International in questo senso.
Il tribunale che ha giudicato Cruz León era integrato da 5 giudici, tre di professione e due popolari, secondo la legislazione cubana. A presiederlo era il magistrato Placido Batista, lo stesso che ha diretto il processo ai "quattro".
La perizia psichiatrica condotta su Cruz León ha concluso che il salvadoregno è del tutto "normale", non risultando affetto da turbe mentali, dotato di un quoziente intellettivo medio, con qualche tendenza alla violenza e all'egocentrismo, al rischio, incline ad attività militari e sportive. Agli psichiatri cubani, il salvadoregno si è autodescritto come un "avventuriero pazzo", identificandosi con il personaggio interpretato da Sylvester Stallone nel film Lo specialista.
Davanti al tribunale, Cruz León ha ammesso le proprie responsabilità, negando però di aver perseguito finalità politiche, ma solo economiche: la ricompensa pattuita era di circa 10 mila dollari, a suo dire. Cruz León ha dichiarato di essere stato contattato mentre  lavorava come agente di sicurezza in un'impresa di contrattazione di artisti, da un altro salvadoregno, non essendo a conoscenza dei vincoli di quest'ultimo con la FNCA. Con voce rotta dalla emozione Cruz León ha letto una dichiarazione ai giudici, in cui afferma: "Voglio rendere pubblico il mio più assoluto pentimento e repulsione per queste azioni. So di non essere innocente. Mi considero un pentito. Dio sa che non ho voluto provocare quella morte (dell'imprenditore italiano, ndr), fatto che mi tormenta terribilmente. La mia azione è un fatto isolato e il popolo del Salvador la condanna. Non ho niente contro la rivoluzione cubana. So di meritare una pena severa e se la fucilazione è la sentenza finale, esonero questo tribunale da ogni responsabilità".
Cruz León è stato condannato a morte, come aveva chiesto l'accusa. La stessa sentenza è stata inflitta anche a Otto René Rodríguez Llerena, per il quale il procuratore aveva chiesto inizialmente 30 anni. L'aggravamento della pena è stato motivato dalla scoperta di piani dello stesso Rodríguez di piazzare bombe presso il mausoleo del Che Guevara e degli altri suoi compagni della spedizione boliviana, a Santa Clara, un'altra al monumento ad Antonio Maceo a Santiago de Cuba, e una terza al Museo della Rivoluzione di La Habana.
Rodríguez Llerena, 40 anni, è nipote del noto esponente politico democristiano salvadoregno Abraham Rodríguez. Ai primi di aprile, l'ex candidato presidenziale per il Centro Democratico Unito (CDU) Rubén Zamora, ha annunciato un suo viaggio a Cuba per intercedere per Rodríguez Llerena e per Cruz León. In tal senso, Zamora ha chiesto che nel Salvador non vengano emessi commenti polemici sul processo, "al fine di evitare malintesi" con le autorità cubane, le quali - ha ricordato Zamora - non hanno rettificato alcuna sentenza negli ultimi quarant'anni, anche se - ha aggiunto - è la prima volta che si condannano a morte dei latinoamericani nell'isola.
Durante il processo a Rodríguez, due cubani, Francisco Fernández e Olga Alonso, hanno reso nota la loro doppia identità, grazie alla quale si sarebbero infiltrati nella Fondazione Nazionale Cubano-Americana, scoprendo, fra l'altro, i legami terroristici con i due salvadoregni.
EconomiaA fine marzo, il governo cubano ha annunciato che nel raccolto di canna da zucchero, che si conclude in aprile, registra un aumento di 600 mila tonnellate, rispetto alla zafra dello scorso anno, la peggiore degli ultimi decenni, in cui furono raccolte 3,2 milioni di tonnellate.
D'altra parte, in un rapporto sull'andamento della economia, il vicepresidente Carlos Lage ha affermato che la situazione finanziaria continua ad essere critica, dal momento che Cuba non ha accesso ai prestiti a basso interesse concessi dagli organismi internazionali e si vede obbligata a contrattare prestiti con scadenza a 12-24 mesi con interessi fino al 20%.
Lage ha smentito che gli incentivi al turismo e la depenalizzazione del dollaro siano in odore di revisione, dal momento che sul primo "si basa lo sviluppo del paese ed è il settore che offre più sicurezza per il futuro, mentre non si può penalizzare il possesso di una moneta con cui viaggia un milione di turisti per tutta l'isola". Quanto al nickel, Lage ha sostenuto che l'accordo stipulato con la canadese Sherritt per lo sfruttamento di questo minerale, "è più socialista di quello che avevamo con la URSS".
Secondo Lage, "la ripresa economica continua, ma non alla velocità sufficiente per risolvere il deficit di divise e soddisfare tutte le necessità della popolazione". Il vicepresidente ha, pure, ammesso che i furti ai danni dello Stato sono "considerevoli", il che alimenta un mercato nero difficilmente controllabile.
D'altra parte, il ministero degli Investimenti Stranieri ha reso noto che Cuba ha ricevuto solo 80 milioni di dollari da tutte le fonti di cooperazione internazionale: organismi multilaterali, accordi bilaterali fra governi, ONG.
ZeccheGli scienziati cubani del Centro di Ingegneria Genetica e Biotecnologia hanno sintetizzato un vaccino contro le specie di zecche del bestiame più diffuse in Centroamerica, Asia e Africa, efficace nel 99% dei casi, mentre limita del 50% la proliferazione delle zecche che più frequentemente minacciano il bestiame a Cuba.
SigariCirca milleottocento persone, fra esperti, imprenditori e fumatori di tutto il mondo - compresi gli Stati Uniti - hanno partecipato a fine febbraio a La Habana alla Feria del Habano, il sigaro che ha reso famosa l'isola. Tre i temi principalmente dibattuti: il mercato del tabacco nel prossimo secolo, la ricerca scientifica in questo campo e l'influenza del tabacco nella cultura e nell'arte. Momento clou dell'incontro è stata la Cena del Millennio, organizzata per raccogliere fondi per il servizio sanitario nazionale: ogni posto costava 500 dollari. Gli aficionados hanno poi partecipato ad un'asta di "pezzi" per collezionisti.
CinesiNel famoso e antico quartiere cinese, che sorge nel cuore di La Habana, è stato inaugurato a fine febbraio il più grande portico delle dinastie Ming e Ching mai costruito fuori dal territorio cinese. La monumentale opera, con colonne di granito e marmo alte 13 metri, è stata donata dal governo cinese, che ha pure fornito tutti i materiali per la costruzione, durata cinque mesi. Prima della rivoluzione, 200 mila cinesi vivevano a Cuba. Oggi sono meno di 500, ma le tracce di quella cultura e presenza sono ancora molto vive.
HemingwaySecondo documenti del Federal Bureau of Investigation, Ernest Hemingway avrebbe lavorato per l'FBI a Cuba, per un breve periodo fra il 1942 e il 1943, indagando sulle attività della Falange di Francisco Franco nell'isola. La collaborazione fu breve perché l'agente Hemingway non sarebbe stato "affidabile" dati i suoi vincoli con organizzazioni comuniste. La conoscenza della realtà spagnola da parte del romanziere gli avrebbe consentito di svolgere tale servizio nell'isola, in cui viveva ormai da due anni.
BaseballDopo la diplomazia del ping-pong, che aiutò a normalizzare le relazioni fra Stati Uniti e Cina, quella del baseball, fra USA e Cuba? Chissà. Intanto, è finito 3 a 2 per i primi, l'incontro fra gli Orioles di Baltimore, una delle squadre più forti degli Stati Uniti, e la nazionale cubana, svoltosi il 28 marzo a La Habana, rompendo così 40 anni di blocco anche sportivo. Ci sono voluti tre anni di trattative, essendo ovvio che il significato dell'incontro va aldilà dello sport. La partita è stata, comunque, bella, di alto livello tecnico e ricca di emozioni. I cubani hanno, forse, risentito del fatto di tornare a giocare con la mazza di legno, dopo 22 anni di gioco con quella di alluminio. Il 3 maggio, a Baltimore, è prevista la rivincita. La partita, attesissima dagli sportivi e non, è stata trasmessa dalle grandi catene televisive statunitensi, oltre che dalla tv cubana. Oltre ad assistervi con i più alti dirigenti del governo cubano, Fidel Castro si è anche riunito con la squadra ospite, con Peter Angelos, dirigente della società, con il sindaco di Baltimore e altre personalità. Il sindaco ha regalato al presidente cubano due libri: uno sulla città statunitense e l'altro sul leggendario giocatore di baseball Babe Ruth. L'esilio cubano ha criticato aspramente Angelos, per aver portato gli Orioles a "giocare con un assassino".
MusicaPoche ore dopo la partita di baseball, in un altro tentativo di riavvicinamento fra Cuba e Stati Uniti, musicisti dei due paesi hanno tenuto un concerto davanti a 5 mila persone stipate nel teatro "Karl Marx" di La Habana, a conclusione di una settimana di scambi culturali. Nel concerto, gli artisti - tutti hanno suonato gratis - hanno cantato 24 canzoni inedite, scritte durante la settimana, utilizzando i più vari stili musicali: rock, blues, jazz, rap, salsa, son...
TelefoniIl 24 febbraio, Cuba ha interrotto il servizio telefonico con gli Stati Uniti assicurato (fino ad allora) da cinque compagnie statunitensi. Motivo: i ritardi nei pagamenti alla impresa statale cubana di una "bolletta" di 19 milioni di dollari. Il taglio ha ridotto al minimo le comunicazioni telefoniche fra i due paesi, realizzate da due compagnie statunitensi con sede a Puerto Rico. La decisione è arrivata nel terzo anniversario dell'abbattimento di due velivoli, con matricola statunitense, dell'organizzazione anticastrista Hermanos al Rescate, da parte di MIG cubani, episodio sfociato nella firma della polemica legge Helms-Burton. Il ritardo nei pagamenti alle imprese statunitensi alla impresa cubana si deve al fatto che un giudice federale ha proibito in dicembre alle imprese USA di pagare fino a quando non sarà chiarito legalmente se lo Stato cubano debba o meno indennizzare le famiglie dei piloti abbattuti, le quali hanno fatto ricorso ai tribunali corte statunitensi.Il 18 marzo, un giudice federale ha quindi ordinato che 6 milioni del debito totale delle imprese telefoniche statunitensi nei confronti di Cuba siano devoluti ai familiari dei tre piloti statunitensi di origine cubana abbattuti.
InvestimentiUna centrale elettrica, da realizzarsi nell'isola della Gioventù, sarà la prima impresa a capitale totalmente straniero a Cuba. Si chiama Genpower Cuba, S.A.  (cioè, società anomima). L'impianto, i cui lavori sono già iniziati, è proprietà di un panamegno, che si è impegnato a gestirla per quattro anni e mezzo, per poi consegnarla al governo cubano. La centrale costerà 15 milioni di dollari. Finora, Cuba ha una partecipazione maggioritaria nelle quasi 400 imprese straniere presenti nell'isola.

STATISTICHE

Oggi55
Ieri195
Questa settimana1401
Questo mese1401
Totale7323690

Ci sono 9 utenti e 0 abbonati online

VERSAMENTI E DONAZIONI

Bastano pochi clicks, in totale sicurezza!

Importo: