«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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EL SALVADOR / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés. Debito agrarioCon una maggioranza semplice di 48 voti, l'Assemblea Legislativa aveva approvato a metà febbraio un decreto di condono di circa 200 milioni di dollari di debito accumulati da circa 4 mila agricoltori. La misura, pensata per venire incontro ai coltivatori colpiti dai fenomeni climatici del Niño e dell'uragano Mitch, era stata ampliata però fino a comprendere i morosi dal 1979. Già nel marzo 1998, l'Assemblea aveva condonato l'85% del debito contadino accumulato negli anni della guerra, pari a 163 milioni di dollari. Con il nuovo provvedimento, veniva di fatto cancellato anche il restante 15% nonché l'85% del debito dei sinistrati di recente. In tal modo, saliva a 363 milioni di dollari il debito agrario condonato, pari al 3% del prodotto interno lordo. Tuttavia, la misura ha suscitato malumori nella destra di ARENA e in altri settori conservatori e finanziari del paese, che hanno chiesto al presidente Calderón Sol di porre il veto sul decreto. Cosa che il presidente ha puntualmente fatto, anche per non favorire elettoralmente l'opposizione. Il decreto è così decaduto, mancando un voto all'opposizione di sinistra, 55 invece di 56, per vanificare il veto presidenziale.
EconomiaLe esportazioni salvadoregne sono diminuite del 14,5% nel gennaio di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 1998. Lo ha reso noto il Banco Central de Reserva (BCR), passando da 234,8 milioni a 200,8 milioni di dollari. La riduzione si deve soprattutto alla caduta dei prezzi dei prodotti "tradizionali" di esportazione, specialmente il caffè, le cui vendite hanno sperimentato una diminuzione di 38,5 milioni di dollari rispetto al gennaio '98, cioè il 56,6% in meno. Anche le industrie maquiladoras hanno sperimentato una riduzione, passando in gennaio da 94,5 a 91,1 milioni di dollari. D'altro canto, le importazioni sono invece cresciute, anche se di poco (1,4%), rispetto al dicembre '98, toccando quota 310,2 milioni di dollari nel gennaio '99. Il deficit commerciale è cresciuto, quindi, del 50% rispetto al gennaio '98, passando da 71 milioni a 109 milioni di dollari. La crescita economica nel 1998 è stata, comunque, del 5,1%, secondo il BCR, superiore al 4,7% registrato nel 1997. Il settore più dinamico è stato l'industria manifatturiera, cresciuta del 10,7%, mentre nel settore industriale, le aree di maggiore crescita sono state l'industria chimica (31,7%) , delle bevande (21,4%), della raffinazione di petrolio (16,4%), alimentare (10,4%), editoriale (10,1%). I settori, invece, di minore crescita sono stati quelli commerciale (0,6%) e agricolo (0,8%), a causa principalmente dell'uragano Mitch. L'inflazione nel 1998 è stata del 4,2% e le riserve internazionali nette erano a fine anno pari a 1 miliardo 765,2 milioni di dollari.
CooperazioneProgetti in campo sanitario, educativo, economico a favore delle piccole imprese, di miglioramento dei servizi pubblici e municipali, per un totale di 17,8 milioni di dollari, saranno realizzati dalla Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID).
RimesseContinuano a crescere le rimesse dei salvadoregni all'estero. Nel gennaio '99 hanno toccato i 106 milioni di dollari. Nel gennaio '98 ne erano entrate per 98,5 milioni. In confronto, nello stesso periodo gli investimenti stranieri diretti sono stati di soli 4,9 milioni di dollari.

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