«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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HONDURAS / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés. IncendioUn incendio ha parzialmente distrutto l'11 febbraio scorso la centrale idroelettrica "Francisco Morazán", la più importante del paese, più nota come El Cajón, situata nel dipartimento di Cortés. Ignote, finora, le cause dello scoppio di una turbina, che sarebbe all'origine del disastro. Per spegnere l'incendio sono arrivati dall'Alabama pompieri della marina costiera, nonché esperti messicani. Sono andati distrutti circa 12 chilometri di cavi dell'alta tensione. L'incidente aggrava le condizioni del paese impegnato nella ricostruzione post-Mitch. Dopo l'incendio, la centrale ha ripreso a produrre 320 megawatt al giorno, pari al 50% dell'energia richiesta dal paese. Di qui, la necessità di un drastico razionamento energetico, sia per l'industria che per uso domestico. L'Honduras si è visto così obbligato a comprare 60 megawatt al Costa Rica, altri 37,5 a Panamá e 22 al Nicaragua. Il che ha supposto un sovraccarico delle linee di interconnessione con relativi black out in Honduras e Nicaragua. Le stime iniziali dei danni, cui si aggiungono i costi per l'acquisto di energia ai paesi vicini, si aggirano sui 12 milioni di dollari.
MískitosL'uragano ha distrutto le coltivazioni nella regione atlantica honduregna e così gli indigeni mískitos affrontano oggi una seria carestia, mentre scarsi sono gli aiuti alimentari finora pervenuti, anche per le difficoltà di trasporto: la zona è infatti raggiungibile solo in elicottero o per via fluviale.
USAL'agenzia per gli aiuti internazionali USAID ha fornito all'Honduras aiuti per 168 milioni di dollari, senza contare l'opera svolta da 2 mila soldati statunitensi impegnati in varie opere di ricostruzione, finanziate dal Dipartimento di Stato. Secondo l'agenzia, 42 milioni di dollari sono stati spesi per alimenti, materiali di costruzione e arnesi di lavoro, 15 milioni per attività di emergenza, 7 milioni distribuiti attraverso varie ONG, 4 milioni per spese di trasporto degli alimenti, interventi di emergenza e materiali di costruzione. USAID destinerà altri 33 milioni di dollari per progetti di ricostruzione.
GamberiSono riprese le esportazioni di gamberi verso Stati Uniti ed Europa, sospese a seguito di Mitch. Negli allevamenti, siti sul Pacifico, lavorano stabilmente 18 mila persone. Si prevedono introiti per 100 milioni di dollari nel 1999, come l'anno scorso.
Deficit/1Nel 1999, il deficit fiscale ascenderà a 400 milioni di dollari, pari al 7% del prodotto interno lordo (che si stima sia di 5 miliardi e 734 milioni di dollari). È quanto prevede il governo, in considerazione dell'aumento della spesa pubblica per ricostruire quanto è stato distrutto da Mitch e tenendo conto, pure, dei danni occorsi alla centrale idroelettrica del Cajón, che potrebbe aggravare di un punto il già previsto tasso di crescita negativa del -2%. Il governo conta di coprire tale deficit utilizzando i circa 700 milioni di cooperazione internazionale promessi, nonché grazie alla moratoria dei pagamenti del debito estero. Si calcola ci vorranno 3 anni per tornare ai livelli economici di prima dell'uragano.

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