«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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NICARAGUA / Sondaggio sulla corruzione

Esiste la corruzione in Nicaragua? La domanda è di quelle retoriche, evidentemente. Ne parlano i politici che si accusano reciprocamente, ne scrivono i giornali che quotidianamente denunciano casi. Da mesi, poi, la presidenza della Repubblica è impegnata in uno scontro istituzionale, senza risparmio di colpi, con la Contraloría General de la República, il cui compito costituzionale è verificare il buon uso dei beni pubblici. E la gente cosa ne dice? L'istituto di sondaggi IDESO della rivista envío, il 27 e 28 marzo scorsi ha condotto un'inchiesta su un campione di 980 persone, di tutti gli strati sociali, abitanti nella capitale Managua, che da sola ospita il 41,8% della popolazione urbana di tutto il paese e il 21% di quella nazionale. Il margine di errore del sondaggio è del 5%. I numeri sotto riportati esprimono le percentuali raccolte dalle risposte.

Di IDESO-envío. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.
Quando c'è stata più corruzione?Fra le persone che la pensano in maniera così sfavorevole all'attuale governo, il 62,8% si dice "senza partito", mentre il 34,9% dichiara di avere simpatie politiche. Un 80% di quest'ultime si identifica con il Fronte Sandinista (FSLN) mentre un 12,8% è vicino ai liberali al potere, un 3,4% simpatizza per il Partito Conservatore e il 2,7% per Cammino Cristiano, formazione politica di area evangelica.

Al tempo del governo di Arnoldo Alemán 45,2
Al tempo del governo sandinista 16,8
Al tempo del governo di Somoza 3,4
Al tempo del governo di Violeta Barrios de Chamorro 1,8
In tutti i governi è stata uguale 26,5
Indifferente 1,7
Non sa / non risponde 4,6
 
Cos'è "corruzione"?Quali sono i comportamenti che la gente indentifica concretamente come corruzione? Alle persone intervistate, dopo la domanda sono stati letti alcuni esempi pratici. In generale, le risposte variano un poco a seconda del grado di istruzione, dell'ingresso economico e delle simpatie politiche. Fra le persone analfabete o che non hanno terminato le elementari, si nota una certa inclinazione al "non risponde". Man mano,però, che si sale nei gradi di istruzione - medie, tecnica, universitaria incompleta e completa -, aumentano in proporzione le risposte che identificano soprattutto la corruzione con la prima affermazione - approfittare di un incarico pubblico per arricchirsi -: 91, 93, 89,5 e 96 per cento, rispettivamente, tutte al di sopra della media. In generale, tutti gli otto strati sociali previsti dall'inchiesta si inclinano a identificare la prima affermazione come la pratica più caratteristica della corruzione. Ma gli strati con minori entrate (fra 1.500 e meno di 500 córdobas mensili: fra 120 e 40 dollari) risultano leggermente al di sotto della media delle risposte positive: 86,1 e 82,1 per cento. Quanti registrano entrate superiori a 1.500 córdobas, invece, si posizionano progressivamente al di sopra della media. Fra i simpatizzanti dell'FSLN, un 92,3% identifica la prima pratica segnalata come corruzione. Fra i liberali, la percentuale scende al 79%. Significativamente, un 10% dei liberali intervistati ritiene che approfittare di incarichi pubblici per arricchirsi sul piano personale e familiare non significhi corruzione.

No Non sa
/ Non risponde
Approfittare di un incarico pubblico per l’arricchimento personale e familiare 87,5 7,3 5,2
Deludere con il proprio comportamento sbagliato quanti hanno votato per lui/lei 74,1 18,9 7,0

Più o meno onestiLa prolungata controversia fra la presidenza della Repubblica e la Contraloría nonché la lunga lista di casi di corruzione denunciati dai mass-media fanno sì che l'immagine publica di molti politici sia in costante altalena. Nella attuale tempesta, come sono visti alcuni di essi? Al campione è stata presentata una lista di personaggi politici cui attribuire un punteggio da uno a dieci, secondo il loro grado di onestà. La simpatia politica non sembra influire più di tanto nel considerare doña Violeta la più onesta della compagine. Sia il 41,9% di "senza partito" che il 42% con qualche simpatia politica coincidono nel riternerla "molto onesta". Anche fra quanti la ritengono invece "poco onesta", il 23% dichiara di avere qualche simpatia politica, mentre il 20,4% no. Sommando le opinioni favorevoli nelle varie categorie, Agustín Jarquín accumula un 54,3% di risposte positive fra quanti professano simpatie politiche e un 57,7% fra quanti non ne hanno. Il presidente Alemán colleziona l'opinione più sfavorevole: per il 56% il presidente è "assai poco onesto". Fra questi, oltre al 77,6% di simpatizzanti sandinisti, c'è significativamente un 15,5% di simpatizzanti liberali, il che fa presumere una certa erosione di consensi nella base del Partito Liberale Costituzionalista (PLC).

Violeta Barrios de Chamorro 42,0 28,5 21,2 8,3
Agustín Jarquín 31,1 23,6 24,2 20,9
Noel Vidaurre 24,6 30,2 20 23,7

(Sequenza dei voti: molto onesto = 1-4; mediamente onesto = 5-7; poco onesto = 8-10; non sa / non risponde).
Il lavoro della Contraloría è imparziale?
47,3
No 36,0
Indifferente 1,5
Ns / Nr 15,2

Non è da molto che funziona questo organo costituzionale, autonomo e indipendente dal potere esecutivo. Ciò favorisce i dubbi sul suo operato. Tant'è: da un anno e mezzo circa, le indagini e le risoluzioni della Contraloría suscitano polemiche. Al punto che il presidente Alemán, principale bersaglio della critica, non fa mistero di volerla sostituire con un organo più malleabile, alle sue strette dipendenze. In questo quadro, anche se la maggioranza relativa (47,3%) degli intervistati dà un giudizio equidistante sull'operato della Contraloría, è significativa la quota del 36% di pareri negativi. Così come, l'alto numero di risposte evasive (15,2%) rispetto ad altre domande. Fra queste, pesa molto l'opinione dei disoccupati (61%), in contrasto con quella di chi ha un lavoro (39%). Il 45,6% di quanti dichiarano di non avere simpatie politiche ritiene che il lavoro della Contraloría sia imparziale, a fronte di un 35,3% che pensa il contrario. In questo gruppo, il 17,4% ha preferito non manifestare la propria opinione. Fra quanti, invece, dichiarano qualche simpatia politica, il 52,2% considera imparziale la Contraloría, a fronte di un 37,1% che ritiene il contrario. Un 9,7% ha preferito non rispondere. Fra i simpatizzanti sandinisti, il 59,5% considera imparziale il lavoro, ma una minoranza significativa (33,3%) no. Un 6% ha preferito non rispondere. Fra i simpatizzanti del governo, è notevole che, nonostante la campagna contro la Contraloría intentata dalla presidenza della Repubblica, un 38,8% la consideri imparziale, a fronte di 44,7% che pensa il contrario. Alta anche in questo caso, la percentuale di persone che preferiscono non rispondere: 15,5%.

La Contraloría fa politica?
44,7
No 41,5
Indifferente 1,6
Ns / Nr 12,2

Una delle accuse di Alemán è che l'attività della Contraloría risponde al protagonismo politico del suo direttore. La domanda era così formulata: "Lei è d'accordo con la seguente affermazione: "l'attività della Contraloría è pura campagna politica del contralor?"", cioè Jarquín. I risultati indicano che la propaganda presidenziale sortisce qualche effetto. Soprattutto fra i simpatizzanti sandinisti, al 40% d'accordo con questa affermazione, mentre il 53,3% è contrario. Ma anche fra i liberali, una parte significativa non è d'accordo: il 33,7% contro il 50% di persone che si dicono d'accordo con l'affermazione. Fra i "sì", si trovano soprattutto giovani fra 16 e 25 anni e adulti fra 56 e 60 anni. Così come, quanti hanno un grado di istruzione inferiore.
Fermare Jarquín?Mentre spirano i venti del "patto" fra PLC e FSLN - i due partiti che hanno raccolto più voti nelle ultime elezioni - e crescono le voci di una riforma costituzionale concordata fra queste due forze politiche, è stata ventilata la possibilità di impedire legalmente ad alcune persone che occupano cariche istituzionali di presentarsi candidate alle presidenziali del 2001. Il "controllore" Agustín Jarquín è una di queste. Schiacciante il no a questa idea. Significativamente, anche il 57,1 dei simpatizzanti liberali è contrario.

24,5
No 65,1
Indifferente 1,9
Ns / Nr 8,4

Sostituire Jarquín?Un altro tassello del patto governo-FSLN prevede la destituzione di Jarquín, previa perdita della sua immunità, per la quale sono necessari 48 dei 93 voti in parlamento.

24,3
No 61,2
Indifferente 2,8
Ns / Nr 11,7

In linea generale, la contrarietà alla destituzione di Jarquín aumenta con il grado di istruzione del campione. Fra i simpatizzanti dell'FSLN, soltanto il 17,8% si dice d'accordo. Fra quelli del governo, prevalgono le opinioni contrarie (47,6%) su quelle a favore (41,9%). Ciò appare molto significativo, considerando l'impegno di Alemán in questo senso.

Più "controllori"?Un'altra delle vie studiate dall'esecutivo per neutralizzare Jarquín - anch'essa in discussione nell'ambito del patto FSLN-governo - è quella di modificare la relativa legge e dare luogo ad una direzione collegiale della Contraloría.

46,3
No 43,1
Indifferente 1,8
Ns / Nr 8,6

È opportuno aggiungere al riguardo un dato relativo a queste risposte, raccolto dagli intervistatori. Quanti si sono detti d'accordo hanno avanzato due tipi di ragioni, sostanzialmente: la prima è che una Contraloría con più controllori potrebbe mediare meglio nel conflitto fra le parti e, quindi, non ci sarebbe più motivo di accusarla di parzialità; la seconda, è bene che anche l'istituzione che controlla sia controllata.
Onestà: quando informare?L'inchiesta avviata in febbraio dalla Contraloría sulla acquisizione di proprietà da parte del presidente e sui "buchi" nella sua dichiarazione patrimoniale ha generato una polemica pubblica e una controversia legale fra questi organi dello Stato. Quando devono informare sul patrimonio personale quanti hanno responsabilità pubbliche? Secondo il presidente, lui solo può informare prima e dopo aver accettato l'incarico. La Contraloría sostiene che, secondo la legge, deve farlo quando il patrimonio aumenti o diminuisca e, comunque, quando essa lo solleciti. Al campione è stato quindi chiesto quando il presidente e gli altri funzionari dovrebbero dichiarare i beni materiali che posseggono? Analizzando le risposte (tabella sopra) è nuovamente significativo che il 55,2% dei simpatizzanti del governo siano favorevoli a che il presidente dia tali informazioni ogni volta che la Contraloría lo richieda.

Solo prima e dopo aver concluso l’incarico 27,8
Non solo prima e dopo, ma anche ogni volta che  Contraloría lo richieda 63,5
Indifferente 3,5
Ns / Nr 5,1

Voterebbe per Jarquín?Non è un mistero per alcuno: da almeno un anno si parla di Jarquín come potenziale candidato alla presidenza della Repubblica. L'interessato ha sempre negato: il suo incarico, del resto, scade nel 2002. Nondimeno, alla domanda "Se si votasse oggi, voterebbe per il contralor?",  il campione ha così risposto:

30,2
No 50,6
Indifferente 4,3
Ns / Nr 14,7

Le risposte favorevoli a Jarquín sono aumentate di molto dallo 7,9% registrato nella precedente inchiesta di envío, nel dicembre scorso. Come dire: nello scontro fra il presidente e il contralor, sembrebbe il primo ad avere la peggio... Il 61,7% di quanti voterebbero per Jarquín si dice "senza partito". Nondimeno, il 37,6% lo voterebbe nonostante le proprie simpatie politiche diverse. Un 44,7% di sandinisti, ma anche un 21,9% di liberali.
Di che tratta il conflitto fra il presidente e il contralor?
È un conflitto che darà risultati nella lotta contro la corruzione 31,3
È un conflitto personale fra Alemán e Jarquín 30,9
È un conflitto istituzionale fra la presidenza e la Contraloría 20,8
Ns / Nr 17,0

Il presidente ha detto la verità?

No Non sa
/ Non risponde
La  Contraloría deve continuare ad investigare sulle proprietà del presidente e sulla forma in cui le ha acquisite 88,3 7,6 4,1
Il Presidente ha detto la verità quando la Contraloría lo ha criticato in merito alle proprietà sue e della sua famiglia 18,5 57,8 23,7

La domanda si riferisce alla denuncia del consigliere della presidenza, Jaime Morales Carazo, nei confronti di Jarquín, corredata di documenti riservati, che per molti non è altro che un tentativo di distogliere l’attenzione dagli scandali che investono Alemán, su cui lo stesso Jarquín stava indagando. È stato, quindi, chiesto se la Contraloría debba continuare a investigare sulle proprietà del presidente. Uno schiacciante 88,3% ha risposto sì. Di questi, il 97% di simpatizzanti sandinisti, ma anche il 69% di simpatizzanti liberali e l’89,3% dei “senza partito”. L’altra domanda era così formulata: «Il presidente ha detto la verità quando la Contraloría lo ha criticato in merito alle proprietà sue e della sua famiglia». Soltanto il 18,5% si è detto d’accordo con questa affermazione, mentre il 57,8% non crede al presidente. Fra i simpatizzanti liberali, il 45% crede al presidente, ma un significativo 34,4% no. Alta la percentuale di “non so” (23,7%), soprattutto fra i “senza partito” (27,7%).
Corruzione e investimenti
No Non sa
/ Non risponde
La corruzione genera problemi che allontanano gli investitori stranieri? 86,5 5,4 8,1

No comment!
Togliere l’immunità a Jarquín?
No Non sa
/ Non risponde
È bene che la Assemblea Nazionale tolga l’immunità al contralor perché possa essere giudicato dai tribunali? 38,6 47,7 13,6

Quasi metà del campione si oppone a che Jarquín sia spogliato dell’immunità e condotto in tribunale. Nuovamente divisi i simpatizzanti liberali: 46,7% contro, 40% a favore. Anche il 62,1% dei simpatizzanti sandinisti e il 45,2% dei “senza partito” sono per il no.

Che fare con la corruzione?
È un problema che non vale la pena attaccare  1,3
Deve essere combattuta solo dalla Contraloría  7,3
Deve essere attaccata da tutti i nicaraguensi  84,4
Indifferente  1,3
Non sa / non risponde  5,7


Uso discrezionale del bilancioFin dall'inizio del suo mandato, Alemán ha stanziato ingenti somme alla voce "imprevisti" o per "trasferimenti" non meglio precisati, in realtà per poter gestire in maniera del tutto discrezionale tali fondi pubblici. Nel bilancio preventivo del 1999, per esempio, secondo la Contraloría, tale somma arriva a 1.600 milioni di córdobas (circa 150 milioni di dollari), niente meno che un quinto del totale! È stato, quindi, chiesto: "Lei è d'accordo che il presidente della Repubblica possa fare uso del bilancio della nazione, a sua convenienza e senza controllo di alcun tipo?".

7,3
No 87,6
Indifferente 1,2
Ns / Nr 3,9

Contrario è il 95,9 dei simpatizzanti sandinisti, ma anche il 65,7% di liberali. Semmai, preoccupa che il 25,7% di quest'ultimi si dica d'accordo. Fra i contrari con simpatie politiche, queste sono così distribuite: 64,7% simpatizza con l'FSLN, il 27,4% con il partito al governo, il 3,2% con quello conservatore, l'1,2 con quello socialcristiano, il 2% con la ex Contra (Resistencia Nacional), e il 4% con Cammino Cristiano.
Castigo per i corrotti?
Cosa accade quando un funzionario corrotto viene scoperto? È stato, quindi, chiesto: "Secondo lei, sotto il governo Alemán sono stati davvero puniti i funzionari colpevoli di corruzione?"

13,7
No 73,3
Ns / Nr 13,0

Le risposte non danno adito a dubbi. Fra quanti pensano che il governo persegua realmente i corrotti, il 60,9% si dichiara "senza partito".

Che valore hanno i documenti contro Jarquín?
Non hanno valore perché sottratti illegalmente alla Contraloría 40,3
Hanno valore anche se sottratti illegalmente alla Contraloría 35,5
Indifferente 4,5
Ns / Nr 19,7

La domanda trae origine dal fatto che, a metà marzo, una serie di documenti - fotocopie, assegni, libri-paga - sono stati esibiti dalla presidenza della Repubbblica per screditare il lavoro della Contraloría e propiziare la destituzione di Jarquín.  Il contralor ha riconosciuto un errore formale nella stipula di un contratto privato, che tuttavia non ha significato alcuna malversazione di fondi pubblici, né dato a luogo ad arricchimenti illeciti. Tuttavia, secondo i mass-media il modo in cui il presidente è entrato  in possesso di tali documenti rivela l’esistenza di un apparato segreto al servizio della presidenza. Si è, quindi, sondata l’opinione rispetto alla validità di tali documenti.

Crede alle accuse vecchie e nuove contro Jarquín?
Legata alla precedente, questa domanda intendeva sondare invece la credibilità delle accuse rivolte al contralor:

Il contralor è colpevole delle accuse 18,8
Sono solo pretesti del presidente per distrarre l’attenzione 54,2
Ns / Nr 27,0

Alta la percentuale di “Ns/Nr”, forse confusi dalla complessità delle accuse formulate dalla presidenza. I “senza partito” sono i più indecisi al riguardo: 29,7%, al di sopra della media di questo gruppo. Pochi credono, comunque, alle accuse. Significativamente, un 29,5% dei simpatizzanti liberali ritiene che le accuse siano solo una scusa, mentre il 31,4% di essi non ha risposto.
Lei è credente di qualche religione?
Sì, cattolica 56,0
Sì, protestante 30,0
No, di nessuna 12,6
Ns / Nr 1,4

Il popolo nicaraguense si conferma molto religioso (e tra parentesi, si osservi anche la notevole crescita degli evangelici). Sono proprio quest'ultimi i più critici del governo attuale: il 54,2% di essi ritiene il governo Alemán il più corrotto di tutti, a fronte del 41,9% di cattolici che la pensano così.
Simpatie politicheSoltanto il 31,1% del campione afferma di provare simpatie politiche verso qualche partito. Da notare che nella precedente inchiesta di IDESO-envío del novembre '98, tale percentuale era del 39,6%. Oggi, "senza partito" si professa il 66,2% del campione. Segno dei tempi... Il 2,7% preferisce non rispondere. Verso quale partito? Fra chi le professa, le simpatie vanno a (tabella sotto):


Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale 56,9
Alleanza Liberale 35,0
Partito Conservatore 3,0
Movimento di Rinnovamento Sandinista 0,3
Partito Socialcristiano 1,0
Partito della Resistenza Nazionale 0,7
Cammino Cristiano 2,0
Unione Nazionale di Opposizione 0,7
Partito Comunista di Nicaragua 0,3
Partito Liberale Indipendente 0,3

Brevi note finaliPer l'opinione pubblica nicaraguense, non ci sono dubbi: al governo attuale corrisponde l'epoca di maggiore corruzione nella storia recente del paese. Inoltre, la controversia fra Contraloría e presidenza della Repubblica ha recato più danni all'immagine della seconda che alla prima. Saprà trarne le conseguenze Alemán?
D'altro canto, l'apatia politica è in aumento. Le tradizionali leadership politiche appaiono in crisi e, in questa fase post-Mitch, i comportamenti dei politici, preoccupati più di inseguire lucrosi incarichi pubblici e di mettere mano sui fondi della ricostruzione, allontanano anziché avvicinare la cittadinanza. Resta da vedere che appoggio sarà disposta a dare la comunità internazionale ad un governo siffatto o, piuttosto, al lavoro della Contraloría e alle iniziative autonome della società civile per una gestione onesta e trasparente della cosa pubblica.
AlemánLa reazione del presidente alla pubblicazione di questo sondaggio è stata immediata e particolarmente irata. E come spesso accade quando ci si lascia prendere dai nervi e non si hanno argomenti da contrapporre si dicono spropositi: criticando una presunta "manipolazione" dei dati Alemán, infatti, se l'è presa con il decano della Facoltà di Comunicazione della Università Centroamericana (UCA), il quale nulla ha a che vedere con l'inchiesta realizzata da IDESO-envío. Più attenti nell'analizzare i dati si è mostrata, invece, gran parte dei mass-media, anche internazionali, fra cui la celeberrima CNN, che in suo notiziario ha intervistato i coordinatori dell'inchiesta.

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