COSTA RICA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.
EmigrazioneA metà maggio erano quasi 95 mila, in maggioranza nicaraguensi, le persone che avevano presentato la documentazione richiesta ai fini della sanatoria migratoria decretata dal governo costaricense, a seguito dell'uragano Mitch. Per 25 mila di esse, l'esame si è già concluso, ma soltanto a 3.500 persone sono stati consegnati nuovi documenti di identità con il permesso di soggiorno della durata di un anno. La sanatoria è entrata in vigore il 1 febbraio scorso e scadrà il prossimo 31 luglio. Secondo le autorità migratorie, il 60% delle domande proviene da persone comprese fra 20 e 35 anni, il 35% a donne capofamiglia e un 20% è costituito da minori.
GiustiziaI ticos hanno poca fiducia nella giustizia, secondo un'inchiesta patrocinata dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, svoltasi in marzo su un campione di 1.214 persone. Il 53,1% di quante dichiarano di essere state vittima di furti nella propria casa e il 66,7% di quelle che asseriscono di essere state rapinati in luoghi pubblici, non hanno sporto denuncia alla polizia. Il 75% dichiara, infatti, che le autorità "non hanno mosso un dito" in precedenti episodi.
EconomiaBuone notizie, secondo alcuni, cattive per altri. Le esportazioni accumulate a fine febbraio sono cresciute del 47,9% rispetto allo stesso periodo del 1998, salendo a un miliardo e 101 milioni di dollari. Soltanto in febbraio, le esportazioni sono state pari a 558 milioni di dollari, 15 milioni in più rispetto al febbraio 1998. Al tempo stesso, le importazioni hanno raggiunto il miliardo e 63 milioni di dollari, con un saldo positivo di oltre 38 milioni. Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica. Infatti, l'economia tica nel complesso non gode di buona salute. Il buon risultato delle esportazioni si deve soprattutto all'aumento del 130% delle esportazioni di microchip fabbricati dalla compagnia statunitense INTEL, leader mondiale del settore. D'altro canto, però, le esportazioni di prodotti dell'allevamento e della pesca sono scese del 51,4% e quelle agricole del 20,2% rispetto al 1998. Attualmente, il 57% delle esportazioni costaricensi sono dirette negli Stati Uniti, il 19% nell'Unione Europea, l'11% in Asia, il 9% in Centroamerica e l'1% in Sudamerica.
Diritti umaniIn aprile, il Comitato dei Diritti Umani dell'ONU ha reso noto il suo IV Rapporto sullo stato dei diritti umani in Costa Rica: 6 le note positive e 13 quelle negative. Fra le prime, si segnalano la priorità attribuita alle norme internazionali in materia, gli sforzi per raggiungere una maggiore uguaglianza fra uomini e donne, l'assenza della pena di morte e l'approvazione di un nuovo codice penale. Fra le seconde, si osserva con preoccupazione  l'alta incidenza del commercio sessuale di bambini legato al turismo, la mancanza di protezione sociale per i lavoratori delle campagne, l'incremento del lavoro infantile, l'aumento della violenza ai danni delle donne, discriminazioni religiose nel sistema educativo, la mancanza di riforme legali in materia di interruzione della gravidanza in determinati casi.
BambiniNel 1998, la mortalità infantile è stata del 12,5 per mille nati vivi, un progresso rispetto  al 14,2‰ del 1997, la più alta del decennio.
DebitoBuoni del Tesoro del valore di 300 milioni di dollari, scadenza 10 anni, a un tasso di interesse del 9,33% annuale, sono stati emessi a fine aprile e collocati sul mercato finanziario internazionale. Serviranno a finanziare il debito pubblico interno. Già nel 1998, il precedente governo aveva offerto buoni per 200 milioni di dollari, con scadenza a 5 anni e un tasso di interesse dell'8%. Con questa misura, il Costa Rica si unisce a Chile, Uruguay, Colombia, México, Argentina, Brasil e Panamá, che recentemente sono ricorsi al mercato finanziario internazionale per ottenere capitali liquidi da investire nella propria economia.
TurismoBattuta d'arresto negli investimenti: appena un milione di dollari nel primo trimestre dell'anno, contro i 21 dello stesso periodo del 1998. I tecnici del settore spiegano che nel 1998 gli investimenti nella costruzione di grandi alberghi sono stati superiori alle aspettative. Ed ora, si preferisce investire (poco) nelle agenzie di viaggio.
AgricolturaLa caduta della produzione di granaglie è allarmante, ammettono gli esperti. Ciò dipende dall'assenza di una politica di sicurezza alimentare del paese, dall'aumento delle importazioni a seguito della riduzione dei dazi, e dalle conseguenze dei disastri naturali. Tant'è: la produzione di fagioli è scesa da 33.359 tonnellate nel ciclo 1992-93 a 20.800 nel ciclo 1998-99; quella di mais da 39.391 tonnellate nel ciclo 1992-93 a 27.372 nel ciclo 1998-99; quella di riso dalle 244 mila tonnellate del 1990 alle 29 mila del 1997-98. La riduzione ha interessato il 20% della popolazione economicamente attiva, dal momento che la forza-lavoro occupata nelle campagne è passata dal 22,4% del 1997 al 17,7% dell'anno seguente. D'altro canto, le importazioni sono aumentate significativamente. Nel caso dei fagioli, sono passate da zero nel 1993 a 23.253 tonnellate nel 1998; quelle di mais da 256 tonnellate nel 1993 a 21.334 nel 1998.
Deficit fiscaleNei primi quattro mesi dell'anno è aumentato del 105% rispetto al primo quadrimestre del 1998, pari a 164,4 milioni di dollari. Le cause: maggiori uscite per pagare gli stipendi di maestri e agenti di polizia e quelle per coprire il "buco" creatosi nel Fondo di Sviluppo Sociale, a seguito di malversazioni. Per far fronte alla situazione, sono state congelate nuove assunzioni nel pubblico impiego e sono stati apportati tagli alla spesa pubblica. Mentre si spera in un aumento delle entrate fiscali con l'entrata in vigore di una nuova normativa in materia che dovrebbe stanare gli evasori.