«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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CENTROAMÉRICA / Notiziario

A cura di Marco Cantarelli, su note di Roberto Valdés.
BananeIl 6 aprile scorso l'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) ha dato per conclusa la disputa che da sei anni opponeva gli Stati Uniti all'Unione Europea, accusata dai primi di applicare dazi  giudicati eccessivi e discriminanti sulla importazione di banane. Dal 1994, infatti, mentre favoriva con sgravi fiscali l'importazione di banane dalle proprie ex colonie nei Caraibi, Africa e Asia, l'Unione Europea applicava tariffe più pesanti ai prodotti esportati dalle grandi compagnie multinazionali (Chiquita, Dole, Del Monte) e dai produttori indipendenti di Ecuador, México, Guatemala, Honduras e Panamá. Si stima che l'applicazione di tali tariffe abbia comportato "perdite" per oltre un miliardo di dollari. La risoluzione della OMC impone all'Unione Europea la sospensione di questa imposizione fiscale selettiva. C'è da aspettarsi, dunque, che le multinazionali del prodotto si aggiudichino nuove e consistenti quote di mercato in Europa. Al tempo stesso, però, la misura dovrebbe favorire alcuni paesi latinoamericani, come l'Honduras e Panamá, che avevano ridotto le esportazioni in Europa. A rimetterci, più probabilmente, saranno invece i produttori indipendenti di alcuni paesi latinoamericani beneficiati dalla precedente politica impositiva dell'Unione Europea. In particolare, di Colombia, Venezuela, Costa Rica e Nicaragua.
TurismoOltre 3 milioni e 200 mila turisti hanno visitato il Centroamerica nel 1998, pari ad un incremento dell'83,4%. Nicaragua è il paese che ha registrato la crescita maggiore (+258%) quanto al numero di visitatori, anche se le sue entrate in questo settore restano le più basse della regione (soltanto il 4,6% del totale): la mancanza di alberghi e di agenzie che promuovano il turismo interno fa sì che, in definitiva, i visitatori restino pochi giorni nel paese. Il Costa Rica, d'altro canto, è la meta preferita dai turisti, oltre 900 mila nel 1998, che hanno lasciato nel paese 812 milioni di dollari. Segue il Guatemala con 639 mila turisti ed entrate pari a 393 milioni di dollari.

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