«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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EL SALVADOR / Notiziario

Di Marco Cantarelli, su note di envío.
11 settembreA seguito degli attentati negli USA, l’esercito e la polizia salvadoregni hanno preso controllo dell’aeroporto internazionale di Comalapa e del porto di Acajutla. Svolgeranno funzioni fino a ieri attribuite ad altri corpi di sicurezza ed a civili. il governo salvadoregno ha, inoltre, annunciato una serie di restrizioni nella politica migratoria. D’ora in avanti, per entrare in territorio salvadoregno, i cittadini di Pakistan, Afghanistan, India, Bangladesh, Sudan, Siria, Repubblica Popolare Cinese, Repubblica Popolare Democratica di Corea, Libia, Giordania, Iran, Irak, Egitto, Cuba e Palestina (Autorità Nazionale), per ottenere il visto dovranno sottoporsi ad una serie di verifiche previe. Anche i visti turistici d’ora in poi saranno dati solo dalla Direzione di Migrazione e non più dalle compagnie aeree, dai consolati o altri enti pubblici.
MinoriNei primi sei mesi dell’anno, l’Istituto Salvadoregno di Protezione dei Minori ha registrato 150 casi di maltrettamento: in 105 di essi, i bambini erano stati incatenati, legati o rinchiusi dai loro genitori o parenti. È, tuttavia, opinione unanime che tale numero corrisponda solo alla punta di un iceberg, rispetto alle condizioni reali dell’infanzia salvadoregna.
CrisiNonostante le necessità di ricostruzione e riabilitazione economica dopo i terremoti di gennaio e febbraio, nel primo semestre di quest’anno il governo salvadoregno non è riuscito a spendere che il 35% di quanto previsto dal bilancio dello Stato. A risentirne particolarmente è il settore agrario. Meno investimenti pubblici significano meno occupazione. Intanto la povertà nelle zone colpite dal sisma colpisce il 65% della popolazione.
NarcotrafficoL’accordo fra El Salvador e gli Stati Uniti per la lotta al narcotraffico, siglato nel luglio 2000, non viola alcuna norma costituzionale. Lo ha stabilito la Corte Suprema di Giustizia che ha così respinto un ricorso di incostituzionalità presentato dal Fronte “Farabundo Martí” per la Liberazione Nazionale
(FMLN). In base a tale accordo, gli USA hanno istallato un proprio centro di monitoraggio nella base militare salvadoregna di Comalapa, dove sorge anche l’aeroporto internazionale del paese.
SinistraIl primo ottobre, dopo tre mesi di “giudizio politico”, il Tribunale d’Onore del Fronte “Farabundo Martí” per la Liberazione Nazionale (FMLN) ha espulso Facundo Guardado, uno dei dirigenti storici di questa formazione, nonché ex segreterio del partito e candidato presidenziale. Guardado è accusato di aver violato le regole interne all’organizzazione. Nel fondo, c’è lo scontro fra l’ala dei cosiddetti “rinnovatori”, di cui Guardado fa, o faceva, parte, e quella dei cosiddetti “ortodossi” – va da sé che  tali categorie sono da prendere con le molle... –. Guardado ha respinto il provvedimento, considerando illegittima l’istanza che lo ha emesso. In difesa di Guardado, sei deputati dell’FMLN hanno disconosciuto il capogruppo parlamentare, Salvador Sánchez Cerén, della corrente “ortodossa”. Anche rinnovatori dissidenti come il sindaco della capitale Héctor Silva e Gerson Martínez hanno criticato l’espulsione, che sembra destinata a far precipitare la crisi interna alla sinistra salvadoregna.
DestraA fine settembre, l’Alleanza Nazionalista Repubblicana (ARENA) ha eletto la sua nuova dirigenza, che risulta ampiamente dominata dall’ala “imprenditoriale” della destra salvadoregna, a scapito di quella “politica”, più forte in parlamento. In effetti, otto dei nove eletti al nuovo Consiglio Esecutivo Nazionale sono noti imprenditori, fra i quali Roberto Murray Meza, considerato il “re della birra” salvadoregna, nominato presidente con il sostegno degli ex presidenti della Repubblica (nonché di ARENA) Alfredo Cristiani e Armando Calderón Sol, così come dell’attuale presidente Francisco Flores. La grande impresa privata controllerà, dunque, il vertice del partito nei prossimi due anni, affrontando le elezioni municipali e legislative del 2003 e preparando quelle presidenziali nel 2004. Non tutti in ARENA, però, hanno festeggiato. «È diminuita la presenza femminile» ha criticato Gloria Salguero Gross, tra i fondatori del partito ed esponente del gruppo dissenziente Lega degli Areneros al Riscatto, che ha aggiunto: «Oggi, ARENA è stata privatizzata». D’altro canto, il deputato dell’FMLN Roberto Lorenzana ha commentato: «I padroni del paese e di ARENA hanno deciso di riprendere la guida, ritenendo che i loro dipendenti non stavano lavorando bene...».

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