GUATEMALA / Notiziario

Di Marco Cantarelli, su note di envío.
11 settembreAi primi di ottobre, il generale in pensione Miguel Ángel Calderón è stato nominato alla guida della nuova Commissione Nazionale di Sicurezza, con l’aperto avallo degli Stati Uniti, che anzi lo avevano “raccomandato”. Insieme agli altri “commissari” nominati dai governi della regione centroamericana, Calderón svolgerà funzioni di collegamento con le autorità statunitensi. Tutto ciò in base ad un accordo raggiunto fra le Forze Armate centroamericane, dopo gli attentati di New York e Washington. Nel giugno 1999, durante il governo Arzú, Calderón era stato nominato vicecapo di stato maggiore della Difesa nazionale. Con l’avvento alla presidenza di Alfonso Portillo, era andato in pensione con una ventina di altri generali. La nomina di un generale a tale incarico è stata criticata dal procuratore dei diritti umani, mentre la URNG si è pronunciata contro la sostanziale dipendenza di tale organo dagli Stati Uniti.
SinistraAlba Estela Maldonado è la prima donna nella storia politica del paese eletta segretaria di un partito. Maldonado guiderà, infatti, l’Unione Rivoluzionaria Nazionale Guatemalteca (URNG), l’alleanza politica sorta dall’unificazione delle ex formazioni guerrigliere. È stata eletta con 154 voti su 280 nel congresso di questo partito, svoltosi a fine agosto. Lo scarto nei voti segnala, tuttavia, la permanenza di gravi tensioni interne fra vecchie e nuove frazioni.
DonneNon solo hanno minori opportunità di lavoro rispetto agli uomini, ma quando riescono ad avere un  posto ricevono, a parità di mansioni, salari da tre a quattro volte inferiori a quello dei loro colleghi. In breve, la discriminazione è estesa e profonda: per esempio, l’analfabetismo riguarda le donne – 51% nelle aree rurali e 18% in quelle urbane – in misura superiore agli uomini – 34% nelle campagne e 12% nelle città –. In politica, le deputate sono 11 su 113 seggi nel Congresso; nel governo di donne ve n’è solo una, mentre le sindache sono 3 su 331 municipi.
CaseCirca 2 milioni di famiglie guatemalteche non hanno un tetto degno del nome. Ogni anno, aumentano al ritmo di 50 mila. Mentre di piani di edilizia popolare il governo non vuol sentirne parlare.
CorruzioneContinuano gli scandali che coinvolgono funzionari pubblici. A seguito di uno di questi, il governo ha dovuto cancellare un contratto per la fabbricazione di targhe automobilistiche, sospettando che la procedura di assegnazione della commessa sia stata poco limpida. Uno dei personaggi coinvolti è risultato uno dei finanziatori della campagna elettorale dell’attuale presidente.
In/giustiziaIl Guatemala continua ad essere il paese dell’impunità. Lo conferma il periodico rapporto della Missione ONU nel paese, presentato in settembre e che si riferisce al periodo luglio 2000 - 30 giugno 2001. Principali vittime di questa situazione gli attivisti dei diritti umani, gli operatori di giustizia, testimoni, politici, giornalisti.
MinoriNon solo lavorano, ma gran parte di essi fanno lavori pesanti: sono 150 mila i bambini considerati “popolazione economicamente attiva” in Guatemala, il 60% dei quali in condizioni di alto rischio. Lo afferma un rapporto elaborato per il Programma Internazionale per lo Sradicamento del Lavoro Minorile e l’Agenzia Spagnola di Cooperazione Internazionale. Il parlamento guatemalteco non ha ancora approvato il Codice dell’Infanzia e della Gioventù di cui si parla ormai da anni.
DemografiaA fine settembre, il Congresso ha approvato la Legge di Sviluppo Sociale, fra i cui obiettivi vi è la promozione di una maggiore educazione sessuale e pianificazione familiare. Il Guatemala registra il tasso più alto di mortalità infantile nelle Americhe, dopo Haiti: 45 per ogni mille nati vivi e 190 madri su 100 mila nati vivi. Tuttavia, la legge è stata criticata dalla Chiesa Cattolica che, per bocca dell’arcivescovo Rodolfo Quezada Toruño, ha chiesto che il presidente Alfonso Portillo metta il veto su alcuni articoli ritenuti contrari alla dottrina cristiana.
TelecomunicazioniSi è risolta ai primi di ottobre la controversia legale circa la vendita dell’impresa di telecomunicazioni guatemalteca (TELGUA) a un gruppo messicano (TELMEX), avvenuta nel marzo 2000. Il governo guatemalteco aveva obiettato alle condizioni di tale compravendita e, quindi, aveva fatto ricorso per vanificare l’accordo o, quantomeno, rifarsi incassando più soldi da tale vendita. In cambio di investimenti nella telefonia fissa, mobile e nella rete Internet per oltre 241 milioni di dollari, oltre alla “restituzione” di una centrale satellitare e alla promessa di congelare le tariffe fino al 2003, il gruppo messicano guidato da Carlos Slim è riuscito a convincere il governo guatemalteco a ritirare il ricorso. In realtà, TELGUA fu venduta nell’ottobre 1998 a imprenditori centroamericani riuniti nella società Luca, per una somma di 700 milioni di dollari da pagare in tre rate. Successivamente, sostenendo di non avere esperienza nel settore e quindi di non essere in grado di gestire l’azienda, la Luca chiamò in soccorso la TELMEX, fondata due anni prima con un capitale iniziale di appena 500 dollari. A metà 1997, l’offerta della TELMEX di 529 milioni di dollari per acquisire il controllo di TELGUA era stata respinta. Un anno dopo, però, TELMEX rilevava l’azienda dalla Luca. Di qui, il forte sospetto che TELMEX avesse assunto il controllo dell’impresa per via traverse.
EconomiaSupererebbero il milione le persone attive nel settore cosiddetto informale dell’economia, fatto di mille lavori e strategie di sopravvivenza. Cioè, il 30% della popolazione economicamente attiva.
TerraIl 2,1% delle aziende agricole concentrano tuttora il 62,5% della terra coltivata o coltivabile. Per ridurre tale concentrazione di terra, il Coordinamento delle Organizzazioni Contadine propone, almeno, un imposta sulle terre incolte e la possibilità di acquistare terre al valore catastale e non di mercato. In ottobre, varie occupazioni di terre hanno avuto luogo nella fascia costiera meridionale del paese.