«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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NICARAGUA / Caso 12.230: Zoilamérica Narváez contro lo Stato di Nicaragua

4 marzo 2002: nell’udienza davanti alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH), il nuovo governo nicaraguense ha accettato di giungere ad un accordo con Zoilamérica Narváez, ammettendo così, implicitamente, di aver violato i suoi diritti, negandole la possibilità di avere giustizia. La CIDH ha ammesso il ricorso di Zoilamérica, l’ha ascoltata e, quindi, ha suggerito un accordo, accettando implicitamente la veridicità della sua storia. Alla vigilia di partire per Washington per testimoniare davanti alla CIDH, Zoilamérica ha conversato con envío.

Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

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HONDURAS / Tante sfide per il neopresidente Maduro

Ricardo Maduro è il nuovo presidente honduregno. Ha vinto il meno peggio, l’esponente della destra più capace. Tuttavia, non mancano i segnali di qualche incipiente cambiamento in senso più democratico nel tradizionale scenario politico honduregno.

Articolo di Ismael Moreno. Traduzione di Marco Cantarelli.

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HAITI / Sette anni di governo costituzionale: un bilancio provvisorio

Il 15 ottobre 2001 ricorreva il settimo anniversario del ristabilimento del governo costituzionale, con il ritorno dall’esilio del presidente Jean-Bertrand Aristide, scampato al sanguinoso colpo di stato militare che l’aveva cacciato dal potere nel 1991. Quale bilancio trarre di questo periodo? In questi sette anni la realtà politica del paese è cambiata molto. Varie alleanze si sono sciolte e ricomposte, e sono tornati sulla scena persino gli ex duvalieristi, cioè i seguaci del dittatore Duvalier. Il paese è paralizzato da dispute interminabili e da una lotta accanita per il potere.

di Marianita De Ambrogio.

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NORD/SUD / Nicaragua e Mozambico: due economie devastate da guerre

Dieci anni dopo aver raggiunto la pace e nonostante gli ingenti aiuti internazionali, le economie di Nicaragua e Mozambico continuano ad essere del tutto insostenibili. A cosa si deve questa situazione così drammatica? Le cose sarebbero potute andare diversamente? Con la fine della Guerra Fredda, che ha chiuso il confronto tra le due superpotenze, ci si era illusi che sarebbero dimunuiti anche i conflitti armati nelle società sottosviluppate e impoverite. Così, purtroppo, non è stato e, anzi, questi sono diventati sempre più frequenti. Ecco allora che l’analisi della ricostruzione economica del dopoguerra nei paesi del Sud del mondo diventa di cruciale importanza. Il Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Finance and Trade Policy Research Centre dell’Università di Oxford, Londra, ha finanziato uno studio a proposito, scegliendo il Nicaragua ed il Mozambico come casi emblematici. La ricerca, che prende in esame i primi dieci anni di dopoguerra, presta particolare attenzione al ruolo svolto dal settore privato nella ricostruzione. Questi due paesi sono stati scelti per tre ragioni. In primo luogo, perché entrambi hanno subìto negli anni ’80 lunghe guerre civili a sfondo ideologico, e non etnico: di modo che il periodo di ricostruzione è già abbastanza lungo per poter essere meglio valutato. In secondo luogo, perché entrambi i paesi hanno un’economia di tipo agricolo, nella quale il ruolo dei piccoli produttori rurali risulta di cruciale importanza per lo sviluppo economico. La terza ragione, infine, riguarda le ingenti quantità di aiuti internazionali di cui entrambi i paesi hanno beneficiato: ciò, a sua volta, ha permesso di valutare l’efficacia della cooperazione internazionale nella ricostruzione. Il progetto di ricerca è stato diretto da Valpy Fitzgerald (già consigliere economico del governo sandinista negli anni Ottanta, ndr). Arturo Grigsby è stato responsabile dello studio del “caso Nicaragua”, mentre Tilman Brück si è occupato del “caso Mozambico”. Entrambi gli studi sono stati realizzati in stretta collaborazione con l’Istituto di ricerca Nitlapán dell’Università Centroamericana di Managua (di cui Grigsby è attualmente direttore, ndr) e con il Progetto di Sicurezza Alimentare del Ministero dell’Agricoltura di Maputo.

Di Valpy FitzGerald, Tilman Brück e Arturo Grigsby. Traduzione di Sabrina Bussani. Redazione di Marco Cantarelli.

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