«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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EL SALVADOR / Vittoria dell'FMLN o sconfitta di ARENA?

La destra ha perso consensi a causa delle privatizzazioni selvagge, della mancanza di una politica sociale, dell’appoggio alla guerra in Iraq. Tuttavia, la sinistra avrebbe potuto sbaragliare il partito di governo se solo fosse stata in grado di proporre un’alternativa viabile, creativa e democratica alla società.

Di José María Tojeira. Traduzione e redazione di Marco Cantarelli.

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CUBA / Purché in tempo utile

Correva l’anno 1987. Ricevuto un invito a partecipare ad un seminario sul giornalismo latinoamericano a Cuba, la direzione di envío decise di mandarci il sottoscritto; in primo luogo, perché altre persone più qualificate di me non potevano andarci; in secondo, per presentare ad un pubblico latinoamericano un lungo articolo che avevo ultimato da poco per la rivista, per cui lavoravo ormai da qualche anno, sulla guerra dei contras in Nicaragua – Crónica de una derrota anunciada –, analizzata nella sua dinamica concreta, ad oggi e a mia conoscenza fra i pochi materiali di documentazione del genere sul tema, costatomi vari mesi di lavoro e varie versioni, via via arricchite dal contributo degli altri redattori.

Di Marco Cantarelli.

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NICARAGUA / Sviluppo "a grappolo"?

In Nicaragua, ci si chiede se con la defenestrazione dell’ex presidente Alemán sia ormai giunta l’ora di un decollo economico. Se così fosse, quale strategia di sviluppo della nuova era potrà garantirlo?

Di Arturo Grigsby. Ha collaborato alla traduzione Marta Fracasso. Redazione di Marco Cantarelli.

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MÉXICO / Marcos, la questione basca, il giudice Garzón e un importante uomo politico spagnolo...

Il prolungato silenzio della comandancia zapatista, seguito all’approvazione della cosiddetta Legge Indigena da parte del Congresso messicano, un testo assai distante dagli accordi di San Andrés, è stato rotto dal subcomandante Marcos a fine 2002, in forme e sostanza che non hanno convinto i più: anzi, molti amici della causa zapatista hanno esplicitamente definito un errore la presa di posizione di Marcos sulla questione basca e sul giudice spagnolo Baltasar Garzón. Nelle settimane successive, il Subcomandante ha dapprima cercato di chiarire, spiegare, chiosare, nonché ricucire i rapporti con i simpatizzanti, pur critici ,della causa zapatista. Riuscendo, tuttavia, a scontentare un po’ tutti. Poi, quasi a prendere le distanze dai suoi stessi “chiarimenti”, ha aggiunto nuova benzina sul fuoco. Cerchiamo di ripercorrere le tappe di questa storia, che ha creato non poche difficoltà al movimento zapatista sul piano internazionale, e che, forse, potrebbe riservare nuove sorprese.

Dal México, corrispondenze di Jorge Alonso. Ha collaborato alla traduzione Maddalena Frigerio. Redazione finale di Marco Cantarelli.

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