«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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NICARAGUA / BREVI

 Ortega: il primo ordine da presidente / Il nuovo governo / VicepresidenzaNica Act / Parlamento / Ambasciatrice USACaribe Norte: sempre in conflittoCanale interoceanicoReati sessuali / Alimenti / WI-FI  gratuito nei parchi

Ortega: il primo ordine da presidenteNella cerimonia di insediamento, il 10 Gennaio 2017, Ortega ha dedicato le prime parole del suo lungo discorso alla moglie, la quale aveva appena giurato come Vicepresidente secondo la formula «Sì, lo giuro, con il potere di Dio, affidandomi a Dio e al popolo nicaraguense che ci accompagna». Anche se Ortega ha inteso far ricorso al senso di humor nel pronunciarle, in esse sembrava implicito il messaggio “qui comando io”. Ma ecco quel che ha detto Ortega: «Consentitemi di dare il primo ordine... Le donne non vanno imbavagliate... Di conseguenza, ordino alla compagna Rosario di rivolgere alcune parole al popolo nicaraguense». Visibilmente a disagio, Murillo ha quindi parlato brevemente, ringraziando Dio - «con la sua grazia e per sua mano siamo arrivati fin qui» - e promettendo di rappresentare le aspirazioni delle donne del Nicaragua: «Avanti insieme, consapevoli di quanto ci sia ancora da fare».

Il nuovo governoIl nuovo governo ha prestato giuramento il 18 Gennaio 2017. Esso è composto da 117 funzionari tra ministri, viceministri, consiglieri presidenziali, segretari e presidenti di enti autonomi. Nuovo ministro degli Esteri è l'ex militare Denis Moncada Colindres, che negli anni '80 è stato vicecapo della Contraintelingencia (un ramo del servizio segreto, ndr). Questi agiva già da tempo come cancelliere ed è stato il volto visibile nei negoziati del governo con il Segretario generale dell'OSA Luis Almagro. Al Ministero degli Affari Esteri sono stati nominati, inoltre, otto viceministri e sei consiglieri. L'ex ministro Samuel Santos, ai margini da mesi, è stato a sua volta nominato "Consigliere con rango di Ministro per la Politica e gli Affari Internazionali": una consuetudine, questa, di Ortega che vanta ben venti consiglieri per gran parte dei portafogli ministeriali.

Vicepresidenza
Secondo la consuetudine sopra citata, Ortega ha nominato Omar Halleslevens, ex vicepresidente della Repubblica (2011/2016), nonché ex Capo dell'Esercito ed oggi generale in pensione, come suo consigliere con il titolo di “Viceministro del Presidente della Repubblica per Affari Specifici”. Ortega gli ha ordinato di restare negli uffici occupati negli ultimi cinque anni e gli ha assegnato gli stessi compiti avuti in quegli anni. Un mese dopo la nomina a Vicepresidente, Murillo continuava a esercitare i molti compiti che già aveva e altri non ancora noti.

Nica ActPreoccupato che il Nica Act venisse rilanciato dal nuovo Congresso degli Stati Uniti, il 1° Dicembre 2016 Ortega ha contrattato il Gephardt Group, società statunitense di lobbying vicina al Partito Democratico, per frenare tale legislazione. Il contratto, della durata di un anno e del valore di 420 mila dollari, pare, tuttavia, sia già stato annullato.

ParlamentoIl 9 Gennaio 2017, si è insediata la nuova Assemblea Nazionale (il parlamento monocamerale, ndr). Designato dall'Esecutivo a presiederla è l'ex dirigente sindacale Gustavo Porras, deputato dal 2007 e considerato uomo di fiducia di Rosario Murillo. Come risultato delle elezioni farsa, Ortega gode di una larga maggioranza di 71 deputati, 14 eletti nella lista nazionale e 56 in quelle dipartimentali. Il resto dei deputati, 21, sono comunque subordinati a Ortega, in un modo o nell'altro. Di questi, 15 sono del Partito Liberale Costituzionalista (PLC), leale a Arnoldo Alemán, cui Ortega ha consentito di diventare la seconda forza nelle elezioni del 6 Novembre scorso.

Ambasciatrice USAUn funzionario dell'ambasciata USA a Managua ha confermato al giornalista Carlos Fernando Chamorro in una nota i motivi per cui l'ambasciatrice statunitense Laura Dogu ha abbandonato il palco degli ospiti durante l'insediamento di Daniel Ortega il 10 Gennaio scorso; gesto non ripreso dalle telecamere ufficiali che trasmettevano l'evento. Recita la nota: «L'ambasciatrice si è ritirata prima del tempo perché per buona parte del suo discorso, il Presidente si è dedicato a criticare le relazioni fra i nostri Paesi avute in passato, invece di concentrarsi sul presente e sul futuro. La storia tra Stati Uniti e Nicaragua è ben nota. Nel presente, gli Stati Uniti sono focalizzati sul futuro delle nostre relazioni con il Nicaragua e su come possiamo aiutare i nicaraguensi. Abbiamo lavorato alla costruzione di una agenda di futuro per sostenere un Nicaragua prospero, sicuro e democratico».

Caribe Norte: sempre in conflittoContinua il conflitto fra gli indigeni mískitos, che difendono le loro terre, e i coloni che le invadono per poi rivenderle a latifondisti e compagnie forestali che le disboscano, trasformando preziose foreste tropicali in pascoli. Da anni, gli indigeni esigono dal governo il rispetto della legge che dovrebbe risolvere le dispute territoriali, frenare le invasioni ed espellere i coloni dai territori. Il 5 e 6 Gennaio, dopo l'uccisione di alcuni mískitos avvenuta in diversi luoghi negli ultimi mesi, si è verificato uno scontro armato tra indigeni e coloni a Layasiksa e Isnawás, nel municipio di Prinzapolka, in cui sono morti due coloni, un'altro è stato ferito e cinque sono stati catturati dai mískitos. A fine Gennaio, uno di questi è riuscito a scappare, restando gli altri quattro in mano degli indigeni. In cambio del loro rilascio, le autorità di solito indolenti in questi conflitti, hanno firmato diversi accordi a metà Gennaio, promettendo di iniziare la “sanatoria” relativa alla terre. In quella particolare area, i mískitos difendono 175 mila ettari di territorio ancestrale. Gli indigeni hanno dato sei mesi di tempo al governo per adempiere agli accordi: «Altrimenti faremo da soli, perché non abbiamo intenzione di dare la nostra terra ai coloni invasori. Costi quel che costi...», ha affermato un leader indigeno.

Canale interoceanico

A fine 2016, il megaprogetto di Canale Interoceanico sembrava ormai definitivamente scartato dal governo. Vari imprenditori hanno riconosciuto che tale progetto non è mai stato incluso nella sua agenda e, nonostante COSEP e AMCHAM facciano parte del Comitato Tecnico Consultivo del progetto, nessuno sa come stiano andando le cose. Nel suo discorso di insediamento, il 10 Gennaio, Daniel Ortega non ha fatto menzione del canale. Lo stesso giorno, nella zona di La Fonseca in Nueva Guinea (nella parte centrale del Paese, ndr) 2 mila contadini hanno manifestato per chiedere l'abrogazione della legge canalera, la n. 840, in quella che è stata la mobilitazione n. 85 contro questo progetto. In un'intervista televisiva al programma Esta Semana trasmessa il 15 Gennaio, Sergio Ramírez, già vicepresidente del Nicaragua (1984-1990), ha affermato: «Il problema non è che il canale sia costruito o meno. Qui siamo in presenza di una legge approvata dall'Assemblea Nazionale che violenta la sovranità nazionale in maniera profonda, una concessione data ad un signore sconosciuto al quale è stata data una grande fetta di sovranità nazionale per la durata di cento anni. Questa è una barbarie giuridica che va cancellata. La lotta guidata da doña Francisca Ramírez contro questa legge è giusta e va sostenuta. La sua voce patriottica va rispettata e appoggiata».

Reati sessualiL'Istituto di Medicina Legale ha reso noto che nel 2016 è stata data assistenza alle vittime di 16 mila casi di violenza sessuale. Tale dato indica una media di 40 casi al giorno, due ogni ora. Nel 47,5% dei casi, circa 7.600, si trattava di bambine sotto i 13 anni. Queste cifre, che raccolgono solo i fatti che vengono denunciati, danno il segno di quanto grave sia il problema degli abusi sessuali ai danni dell'infanzia, una tragedia che corrode le fondamenta della società nicaraguense.

Alimenti

Nel Gennaio 2017, la Defensoría Pública, che assiste persone a basso reddito, ha reso noto di aver risolto nel 2016 cause relative agli alimenti per circa 11 mila bambini, adolescenti e adulti, restituendo agli stessi il diritto di ricevere un sostegno finanziario da parte di genitori e familiari. Nei tribunali specializzati in violenze domestiche di Managua, spazio istituzionale dove si affrontano tali cause, il 70% dei casi riguarda il reato di mancata corresponsione degli alimenti che i genitori devono ai figli. Nell'83% dei casi, si tratta di donne che citano in giudizio gli ex compagni, mentre nel 17% dei casi sono gli uomini a citare in giudizio le ex compagne.

WI-FI  gratuito nei parchi

Uno dei progetti più popolari dell'attuale governo sono i parchi nuovi o rinnovati nei quartieri di Managua e alcuni capoluoghi di provincia, in cui si può sfruttare la connessione WI-FI gratuita, il che favorisce una maggiore affluenza negli stessi di giovani e adolescenti, ma anche di adulti, che si recano al parco più vicino per connettersi a Internet, chattare, cercare informazioni, inviare messaggi e foto, fare i compiti, giocare... A Managua, il Comune ha stanziato 1 milione di córdobas (circa 35 mila dollari) per il progetto Strategia di Comunicazione Virtuale nei Parchi. Si stima che circa 200 mila persone, non in grado di pagarsi una connessione a Internet, abbiano beneficiato dello stesso.

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