«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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MODULO / Crescere con i mass-media

Obiettivo generaleStimolare l’osservazione critica di bambini e ragazzi.
A chi si rivolgeBambini e ragazzi delle scuole primarie, secondarie e superiori.
Obiettivo specificoFomentare un sano approccio ai media da parte dei ragazzi.
MetodologiaIl lavoro è parte integrante della didattica scolastica, interessando varie materie di studio; per questo, sono insegnanti a condurlo direttamente, senza interventi esterni diretti.
ANS-XXI mette a disposizione un tutor, che collabora nel coordinamento della ricerca, nel fornire ai docenti materiale utile al lavoro e consulenze, nel raccogliere dati e risultati emersi durante lo svolgimento delle attività, nel riunire il tutto in un CD-ROM, che viene presentato, a fine anno scolastico, in un incontro di “restituzione” del lavoro ai genitori dei bambini coinvolti nel progetto.
AttivitàIl modulo si articola in almeno 6 fasi, che vanno dalla programmazione alla verifica dei risultati.
Nel caso siano coinvolte più classi, il lavoro viene differenziato in ragione delle età dei ragazzi.
 
Prima fase Vengono discusse e accordate le modalità operative dell’attività, fra tutti gli attori del processo: insegnanti, dirigente scolastico, personale di ANS-XXI.
Tempo minimo richiesto: 1 ora.

Seconda faseInizia il lavoro vero e proprio nelle classi.
In pratica, i ragazzi sono invitati a selezionare spazi pubblicitari apparsi su vari media, che facciano riferimento - ai loro occhi! - al loro mondo infantile. L’espressione “far riferimento” è volutamente ampia, per consentire ai ragazzi maggiori margini di iniziativa: gli spots pubblicitari possono, infatti, "riguardare" i ragazzi, direttamente o indirettamente, senza averli necessariamente per “protagonisti”: può, infatti, capitare che i bambini percepiscano come a loro diretta una “pubblicità” che, forse, un adulto non riterrebbe tale...
I media possono essere la stampa, la radio, la televisione, Internet, i cellulari...
Nel primo caso, si dovranno ritagliare le pubblicità e gli articoli da presentare poi alla classe.
Negli altri casi, si potranno registrare/salvare (se esistono le condizioni di ascolto e visione successivi), oppure fare una descrizione dettagliata di quanto visto e/o ascoltato.
Per la stampa, vale qualsiasi periodico, così come per radio e tv, qualsiasi programma; per Internet andrà indicato il collegamento; per i cellulari andrà specificato il contesto. Tali media saranno ad esclusiva scelta dei ragazzi.
Di ogni spot e articolo dovranno, comunque, essere riportati il nome del periodico o programma; data di pubblicazione e, se il caso, ora di trasmissione; posizione nella pagina o all’interno di quale contesto di programmi radiotelevisivi; in questi ultimi casi, durata degli stessi.
Per quanto riguarda la scuola primaria, ai bambini viene chiesto di portare in classe almeno 1 (uno) spot pubblicitario e 1 (uno) articolo, visto su qualunque dei media descritti.
Per quanto riguarda la scuola secondaria, ai ragazzi viene chiesto di portare in classe almeno 3 (tre) spot pubblicitari e 3 (tre) articoli, visti su qualunque dei media descritti.
Per quanto riguarda la scuola superiore, ai ragazzi viene chiesto di portare in classe almeno 5 (cinque) spot pubblicitari e 5 (cinque) articoli, visti su qualunque dei media descritti.
Bambini e ragazzi sono, inoltre, chiamati a motivare per iscritto il perché di tali scelte, con particolare riferimento all’analisi del linguaggio, dell’immagine, del messaggio, che sarà elementare o complessa a seconda delle fasce di età.
Tempo minimo richiesto: in classe, 1 ora; a casa, 15 giorni circa, per l’osservazione pratica.

Terza fase
Tutti i contributi vengono raccolti dagli insegnanti, che insieme al tutor, li esaminano e li riaggruppano per filoni “omogenei”.
Al fine di garantire l’anonimato degli alunni, i lavori dovranno riportare sigle, o numeri o nomi fittizi.
Tempo minimo richiesto: un paio d'ore.

Quarta faseVengono, quindi, formati dei gruppi di lavoro in classe, per riflettere sul materiale raccolto.
I gruppi producono una sintesi di quanto da essi discusso, che viene presentato in classe mediante cartelloni, computer, etc..
Tempo minimo richiesto: un paio d'ore.

Quinta faseI materiali vengono fatti circolare fra gli “addetti ai lavori”, al fine di raccogliere critiche, suggerimenti e commenti al riguardo.
Il tutor viene, quindi, incaricato di elaborare i dati finali e predisporre il CD-ROM che raccoglie la "memoria" dell'esperienza.

Sesta faseRealizzazione di un seminario di "restituzione" dei risultati, in ambito scolastico, cui vengono invitati, in particolare, i genitori degli alunni. Il CD-ROM viene presentato e divulgato, e comunque reso disponibile per quanti ne facciano richiesta.
CostiDa concordare.
Bibliografia minima- Carta di Treviso
- Rapporto Bambini e Stampa dell’Istituto degli Innocenti di Firenze
- Popper, Karl R. Cattiva maestra televisione, Marsilio 2002
- Documentazione sul tema disponibile in rete

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