«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Sintesi e domande frequenti

Il primolunedìdelmese è la più longeva esperienza nel suo genere nella città del Palladio: dall'Aprile del 1998 abbiamo, infatti, realizzato circa 400 incontri di riflessione e formazione su temi di attualità. Tali "buone pratiche di interculturalità e cittadinanza" hanno valso ad ANS-XXI ONLUS il Premio Scalabrini Ponte di Dialogo nel 2012, 2015 e 2018.
Ingredienti di base della nostra proposta formativa alla cittadinanza sono: la qualità degli interventi; l'approfondimento delle problematiche e la ricerca di soluzioni concrete alle stesse; l'apertura al confronto, la curiosità intellettuale e il pluralismo socioculturale (non necessariamente il punto di vista dei relatori rappresenta quello dei promotori); i toni pacati del dibattito, lontani anni luce da certi programmi televisivi; lo stile partecipativo, la consapevolezza della responsabilità sociale, il senso etico del nostro impegno.
In un panorama, da un lato, segnato da scarsa informazione sulla realtà, tergiversazione dei contenuti, scadimento generale delle forme comunicative, e, dall'altro, dall'assenza di politica, intesa nel senso più nobile del termine, e dalla sua perdita di contatto con la concretezza di persone e territori, il pldm (abbreviato) è uno dei pochi spazi di riflessione e partecipazione, aperti a tutti, nella nostra città.
In tal senso, concepiamo la nostra proposta come un servizio alla cittadinanza tutta, in particolare a quella organizzata nel variegato mondo dell'associazionismo. Quel che ci preme è favorire un confronto sui temi trattati, nel rispetto del pluralismo e senza remore; dove rigore metodologico, dialogo e condivisione di esperienze, rappresentino, al contempo, il fine e il mezzo dell'iniziativa.
Il pldm è frutto di un coordinamento ad hoc di varie realtà, impegnate nella costruzione di una società più giusta e umana, nella salvaguardia dell'ambiente, nella solidarietà e cooperazione internazionali, nella difesa dei diritti umani e civili, nella lotta per la pace nel mondo. Esso nasce da un'idea dell'associazione Alternativa Nord-Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS) che lo organizza e coordina; è, inoltre, sostenuto e promosso da: CGIL; CISL; Coordinamento dei Comitati CittadiniLEGAMBIENTE; Progetto Sulla Soglia (Rete Famiglie Aperte, Cooperativa Sociale Tangram, Cooperativa Sociale Insieme).
Alle persone che volessero maggiormente condividere questa esperienza, indipendentemente dalle eventuali associazioni di appartenenza, proponiamo la pldm-card (15 euro/anno): per adesioni e maggiori informazioni, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La partecipazione agli incontri è libera e gratuita: per poter meglio organizzare le serate, è gradita conferma della propria partecipazione.



Domande frequenti

Chi siamoIl pldm è proposto da un gruppo di persone impegnate nella costruzione di una società più giusta e umana, nella salvaguardia dell’ambiente, nella solidarietà e cooperazione internazionali, nella difesa dei diritti umani e civili, e nella lotta per la pace nel mondo. Oltre all'associazione Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS), che svolge funzioni di coordinamento ed è proprietaria dei marchi legalmente depositati "primolunedìdelmese", "primolunedì", "primo lunedì" e "pldm", promuovono attualmente l'iniziativa anche le seguenti organizzazioni: i sindacati CGIL e CISL; il Coordinamento dei Comitati Cittadini; LEGAMBIENTE; Progetto Sulla Soglia (Rete Famiglie Aperte, Cooperativa Sociale Tangram, Cooperativa Sociale Insieme).
Cos'èDall'Aprile 1998, a Vicenza, il primolunedìdelmese (d’ora in avanti: pldm) è un’occasione di incontro, uno spazio, un foro, una “piazza” in cui gruppi, associazioni e singole persone possono confrontarsi su temi di attualità, proporre iniziative e coltivare obiettivi comuni.
Oltre agli incontri mensili, iniziati nell'Aprile 1998, nel tempo al pldm si sono affiancate altre proposte formative, promosse dai suoi gruppi di lavoro (Laboratori), quali: i corsi di formazione glocal sui temi della globalizzazione e della pace; l'Osservatorio sulla città (di Vicenza) promotore di seminari e convegni, e di corsi di formazione per giovani; Latinoamericana, appuntamento mensile dedicato all'attualità e alla cultura di quel continente; altri incontri; per un totale di circa 400 dall'inizio dell'esperienza.
Cosa non èIl pldm non è una nuova associazione, ma una struttura per definizione aperta e flessibile; non ha statuti, ma semplici regole condivise dai partecipanti.
ObiettiviCi proponiamo:
- di sviluppare un meccanismo agile, stabile e periodico di coordinamento fra gruppi formali ed informali, sulla base del riconoscimento della reciproca autonomia di ciascun partecipante;
- di favorire concrete esperienze di collaborazione fra i partecipanti e, ove possibile, una loro progressiva integrazione, pur nel rispetto assoluto della loro libertà di scelta;
- di incentivare un iter formativo sia all’interno del coordinamento che dei singoli gruppi, dove i partecipanti al pldm possano fungere da “moltiplicatori”;
- un più sistematico dialogo con la cittadinanza, rafforzando il nostro ruolo di interlocutori della società civile vicentina nei confronti di altre istituzioni.
ComePer procedere simultaneamente su queste direttrici, abbiamo dato vita al pldm, inteso come “piattaforma di servizi” allo sviluppo di reti nella società civile. In questo senso, pensiamo sia meglio non procedere in “due tempi”: cioè, prima parliamo di noi, poi vediamo come presentarci all’esterno; o, che è lo stesso, prima decidiamo cosa deve essere o debba fare un coordinamento e poi vediamo chi ci sta. In sostanza, vorremmo evitare di costruire dei “contenitori”, cosa che spesso richiede molte energie, che poi rischiano di restare vuoti.
Ai gruppi, alle associazioni, ai singoli che aderiscono all’iniziativa non è richiesto di modificare una sola virgola dei propri programmi di attività. Se ciò accadrà, sarà in piena autonomia di giudizio. La nostra iniziativa non si propone, infatti, di tracciare linee di azione, programmi e attività per i partecipanti alla stessa. Le possibili e auspicate sinergie dovranno nascere dal confronto sulle “cose che stiamo facendo” e saranno liberamente decise dalle persone interessate. Sta ai partecipanti proporre attività comuni e decidere di conseguenza. Ma, ciò non costituisce in alcun momento una “condizione”. Il carattere aperto e libero dell’iniziativa andrà preservato da ogni imposizione, discreta o palese. In questo contesto, tuttavia, è bene non farsi prendere da facili entusiasmi e dalla ricerca di risultati a breve termine. Il pldm si misura, piuttosto, su tempi medio-lunghi. L’iter che proponiamo richiede pazienza, serietà, rispetto, costanza e dedizione.
Come funziona il coordinamento
Un’assemblea dei partecipanti, che si tiene due volte l’anno, di solito in Gennaio e in Luglio o Settembre, ha la funzione di verificare il cammino fatto e progettare quello futuro. A sua volta, l’assemblea nomina un gruppo di collegamento, rotativo, che ha il compito di organizzare gli incontri.
MotivazioniSiamo mossi dal desiderio di promuovere un maggiore coordinamento fra gruppi, associazioni, ma anche singole persone della società civile vicentina per meglio realizzare le attività in cui siamo impegnati e, inoltre, coltivare obiettivi comuni.
Non è la prima volta – lo sappiamo – che si tenta di dar vita a qualche forma di coordinamento. Invero, coordinarsi è più facile a dirsi che a farsi. Peraltro, se c’è stata riflessione sull’insuccesso di tentativi fatti in passato, questa non appare, tuttavia, sufficientemente elaborata e socializzata.
Per questo, è opportuno tenere presenti altre esperienze per non ricadere negli stessi errori e non riprodurre gli stessi limiti.
Nella realtà vicentina esiste un diffuso e variegato tessuto associativo, fatto di una miriade di gruppi formali ed informali di diversa indole ed estrazione, cui, tuttavia, fa spesso da controcanto una altrettanto diffusa frammentazione, con conseguente dispersione e spreco di risorse umane, materiali ed economiche.
Spesso siamo in presenza di tanti piccoli gruppi, slegati tra loro, un po’ chiusi su se stessi, spesso ignoti gli uni agli altri, disarticolati e privi di reale collegamento. Non sempre, poi, l’esistenza di  tante “sigle” significa una più numerosa partecipazione alle stesse, essendo frequente il fenomeno che vede le stesse persone animare più gruppi, specie se di diverso ambito di intervento.
In definitiva, la reale articolazione, se non dell’associazionismo, quanto meno degli “associati”, andrebbe attentamente esaminata e probabilmente relativizzata.
Abbiamo constatato come fra di noi, pur animati da comuni ideali e valori, esistano anche notevoli differenze culturali e sociali, di maturazione (anche l’età fa la sua parte...).
Diversa è, poi, l’origine dei nostri gruppi: si va da quelli informali, di estrazione ecclesiale, a quelli strutturati, con tanto di statuto, con legami e proiezioni nazionali e persino internazionali. In questo ambito, si riscontrano differenze nell’approccio ai problemi o nell’impostazione delle attività: fra chi fa un lavoro esclusivamente di base e chi coltiva rapporti anche con istituzioni; fra chi dedica a tale impegno qualche ora l’anno e chi qualcuna al mese, chi se ne occupa tutti i giorni, chi invece saltuariamente, chi lo fa per “mestiere”; infine, fra chi ha mezzi e risorse e chi no. Insomma, una delle difficoltà del coordinamento sta precisamente in queste diversità di fondo.
Per questo, pensiamo si debba partire dal riconoscimento, dal rispetto, dalla valorizzazione di tali diversità, evitando forzature e presunte scorciatoie organizzative. Come?
Facendo tutti un “passo indietro” e avviando, con rigore metodologico, un cammino nel quale impareremo a conoscerci meglio, a rispettare l’autonomia di ciascuno, verificando al tempo stesso i possibili punti di contatto, razionalizzando l’uso delle risorse, inventando forme sempre meno occasionali di collaborazione e – perché no – favorire nuovi e superiori livelli di integrazione.
In questo contesto, la società civile vicentina è di fronte ad un paradosso. Al diffuso tessuto associativo che la caratterizza non fa riscontro un pari “peso” sociale e politico.
Siamo, dunque, in presenza di una società civile vivace e ricca di buoni propositi, ma “disorganizzata” e, quindi, con “poca voce in capitolo”, spesso incapace di incidere, di “contare” quando ce ne sarebbe bisogno, di sviluppare egemonia a livello culturale. Perché, non va dimenticato, a far da contraltare a questa esteso tessuto associativo si contrappone una realtà non meno diffusa, fatta di disvalori, paure irrazionali, tendenze xenofobe e razziste, egoismo consumistico, menefreghismo.
Quando c'è il pldmI primi Lunedì dei mesi di Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno; quindi, di Ottobre, Novembre e Dicembre. Qualche volta, anche nei mesi di Luglio e Settembre. Gli appuntamenti vengono di volta in volta comunicati con un certo anticipo. In caso di impedimento o rinvio, viene divulgato un avviso per tempo.
Come sono strutturati gli incontriI pldm hanno inizio alle 20.30 e terminano intorno alle ore 23. In questo spazio, a seconda del programma della serata, potranno articolarsi in vari momenti: lo scambio di informazioni fra i partecipanti per favorire maggiore coordinamento delle attività; alcune proposte culturali per stimolare la riflessione; uno o più temi di attualità da approfondire come attività di in/formazione; un osservatorio sulla realtà cittadina.
È possibile farsi conoscere?Certamente! In occasione del pldm, ogni gruppo partecipante può organizzarsi – compatibilmente con gli spazi fisici ed eventuali altri “espositori” – per far conoscere le proprie attività, esporre i materiali da esso prodotto o comunque diffusi, in un apposito “banchetto”.
CollegamentiPer essere informati sugli appuntamenti, basta inviare il vostro indirizzo di posta elettronica a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Quanto tempo viene richiestoCome minimo, una sera al mese per circa 8 volte l’anno. Quanti volessero contribuire all’ideazione e all’organizzazione degli incontri sono benvenuti.
Chi ci paga
Ad eccezione dei corsi di formazione, in cui è prevista una quota di adesione e contributo alle spese degli iscritti, la partecipazione agli incontri è aperta e gratuita; chi vuole, può lasciare un obolo per l'autofinanziamento.
Le associazioni e i gruppi promotori versano una quota annuale, stabilita dall'assemblea annuale e differenziata a seconda delle disponibilità delle organizzazioni aderenti.
Gran parte delle spese organizzative dell'iniziativa sono, tuttavia, coperte da ANS-XXI ONLUS, cui è affidata la contabilità dell'iniziativa e di cui rende periodicamente conto al coordinamento.
Tuttavia, la continuità del pldm è oggi messa in forse da crescenti difficoltà economiche. Siamo impegnati a limitare al massimo i costi, così come non vogliamo dipendere dal contributo di soggetti estranei al nostro progetto, però ciò trasferisce un onere sui principali fruitori del pldm che sono chiamati a sorreggere in prima persona la nostra iniziativa. Chiediamo, pertanto, a chi ci conosce e apprezza, la disponibilità a contribuire con un versamento straordinario per fronteggiare le spese. Il contributo può essere versato:

- sul conto corrente bancario/postale 000036824365, intestato a ANS-XXI, via Riviera Berica 631, 36100 Vicenza; codice IBAN: IT79 X076 0111 8000 0003 6824 365; in tal caso, l’erogazione liberale è deducibile o detraibile a fini fiscali, a seconda dei casi;

- in contanti, in uno dei prossimi incontri; sarà rilasciata ricevuta.

Ricordiamo, inoltre, che è possibile (anche) destinarci il vostro 5 per Mille, senza ulteriori oneri per le vostre tasche: il codice fiscale di ANS-XXI ONLUS è 94039370369, da inserire nel rettangolo riservato, fra le altre associazioni, alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale.

Social

Ti ricordiamo, infine, che il pldm è anche su Facebook e Twitter. Di recente, abbiamo inaugurato anche il nostro canale YouTube. Inoltre, sul nostro sito, trovi i materiali di documentazione sugli incontri eventualmente disponibili.

 

Proprio in occasione del nostro recente convegno, peraltro, abbiamo dovuto sottolineare che la continuità del pldm è oggi messa in forse da crescenti difficoltà economiche. Noi siamo impegnati a limitare al massimo i costi, così come non vogliamo dipendere dal contributo di soggetti estranei al nostro progetto, però ciò trasferisce un onere sui principali fruitori del pldm che sono chiamati a sorreggere in prima persona la nostra iniziativa.

Stretti da queste necessità, abbiamo pensato di rinnovare anche quest’anno la campagna di sostegno straordinario. Chiediamo, quindi, a chi ci conosce e apprezza, la disponibilità a contribuire con un versamento straordinario per fronteggiare le spese che dovremo affrontare nel corso del 2018. Come per il recente passato, il contributo sarà destinato esclusivamente a pagare gli appuntamenti del pldm (relatori e costi organizzativi). Ovviamente ognuno è libero di versare quanto può e vuole: avrà tutta la nostra riconoscenza.

Fiduciosi della vostra disponibilità vi inviamo un caloroso saluto.

Il coordinamento del primolunedìdelmese

P. S.

Il contributo può essere versato:

- sul conto corrente bancario/postale 000036824365, intestato a ANS-XXI, via Riviera Berica 631, 36100 Vicenza; codice IBAN: IT79 X076 0111 8000 0003 6824 365; in tal caso, l’erogazione liberale è deducibile o detraibile a fini fiscali, a seconda dei casi;

- in contanti, in uno dei prossimi incontri; sarà rilasciata ricevuta.

Ricordiamo, inoltre, che è possibile (anche) destinarci il vostro 5 per Mille, senza ulteriori oneri per le vostre tasche: il codice fiscale di ANS-XXI ONLUS è 94039370369, da inserire nel primo rettangolo in alto a sinistra del modello 730/2018 (pag. 7), riservato, fra le altre associazioni, alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale. Passate parola, grazie!

Per maggiori informazioni e per altre idee di autofinanziamento, non esitate a contattarci!

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