«Abbiamo fatto germinare le nostre idee per imparare a sopravvivere in mezzo a tanta fame, per difenderci da tanto scandalo e dagli attacchi, per organizzarci in mezzo a tanta confusione, per rincuorarci nonostante la profonda tristezza.
E per sognare oltre tanta disperazione.»


Da un calendario inca degli inizi della Conquista dell'America.
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Locandine promemoria 2000

Anno III - Incontro n. 204 Dicembre 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Palestina: pace adesso
Da Israele e dai Territori palestinesi ci arrivano in queste settimane immagini tremende. La spirale di violenza che, nei mesi scorsi aveva visto un certo rallentamento, da fine settembre è ripresa in forme che paiono inarrestabili. Il conflitto di bassa intensità, in cui intere generazioni mediorientali sono cresciute, rischia oggi di degenerare in guerra aperta. In tali frangenti, frastornati dal susseguirsi di eventi tragici, è facile perdere la bussola e la speranza di pace. Eppure, malgrado la drammaticità della situazione, occorre sforzarsi per comprendere le ragioni dell’uno e dell’altro contendente, interrogarsi sulle cause della situazione attuale, nonché sulle responsabilità della comunità internazionale. Quella mediorientale è una questione complessa, antica, dai molteplici aspetti, in cui non è facile stabilire con nettezza torti e ragioni dell’una e dell’altra parte. Tuttavia, una cosa è certa: nessuna vera pace potrà essere raggiunta senza giustizia. E giustizia vuole oggi che, accanto allo Stato d’Israele, garantito nella sua sicurezza, sia garantito uno Stato palestinese in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, con Gerusalemme città condivisa da due popoli e sacra alle tre grandi religioni monoteiste. Senza la garanzia di queste prospettive, che implicano tra l’altro l’abbandono immediato della politica di espansione degli insediamenti israeliani nei Territori, difficilmente l’attuale dirigenza palestinese potrà offrire un orizzonte credibile al suo popolo e, ancor meno, sbarrare la strada a quei gruppi che puntano alla "guerra santa" e alla distruzione d’Israele. Ci si chiede: cosa possono fare i nostri governanti, italiani ed europei, e cosa possiamo fare noi, lontani geograficamente eppure così vicini spiritualmente a quella terra tanto cara? Per quel che ci riguarda, una cosa possiamo cominciare a farla, subito e bene: informarci.

  • Renzo Guolo, docente di sociologia e collaboratore della rivista di geopolitica Limes, studioso dei movimenti fondamentalisti mediorientali
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; AGESCI; CISL; Movimento Gocce di Giustizia; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; LEGAMBIENTE; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

Anno III - Incontro n. 196 Novembre 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Messico e Chiapas dopo il voto: la caduta dell’ultimo dinosauro
65 milioni di anni fa, un meteorite cadde nell’attuale Yucatan: ne seguì uno sconquasso planetario che fece sparire i dinosauri e consentì ai mammiferi di evolversi. Narra la leggenda che l'ultimo burosauro, il PRIrex sopravvisse in quelle terre, rimanendo al potere per oltre 70 anni. Sei anni di rivolta indigena nel Chiapas hanno fatto precipitare la crisi di quel partito-Stato. E rinnovato la speranza di un’evoluzione democratica in Messico.

  • Roberto Bugliani, saggista, osservatore alle recenti elezioni in Chiapas
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; AGESCI; CISL; Movimento Gocce di Giustizia; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; LEGAMBIENTE; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

Anno III - Incontro n. 185 Giugno 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Immigrazione, accoglienza, radici culturali e valori
Bepi De Marzi e i suoi Crodaioli non hanno cantato in occasione dell’arrivo della tappa dolomitica del Giro d’Italia. Il nuovo coro è giovane e ha bisogno di forgiarsi, ha spiegato l’autore di tanti canti della montagna, fra cui il celebre Signore delle Cime. Ma, non è solo questo il motivo, ha aggiunto De Marzi: «i miei canti sono ispirati a ideali di amicizia, fratellanza e fede»; valori, però, oggi «dimenticati». Di qui, il disagio di cantare «in un Veneto che si è venduto a Berlusconi e alla cosiddetta Padania, intollerante e xenofoba». E rincarando la dose: «Direi che non si tratta nemmeno di destra o sinistra. L’allucinante per me è questo Veneto che sta con Haider. È la terra della gente che difende il proprio frigorifero, l’agiatezza raggiunta e ha dimenticato la fede e le tradizioni che stanno alle spalle». Razzismo e xenofobia, inutile negarlo, esistono fra di noi. Come esistono anche esperienze positive di solidarietà, di confronto culturale ed apertura all’altro. L’integrazione di queste nuove genti pone, com’è ovvio, problemi nuovi e ne ripropone di vecchi: perché non andrebbe dimenticato che il Veneto è stato, fino ad epoche recenti, terra di emigrazione. E recuperare un po’ di quella memoria storica, forse, ci è utile per capire meglio i problemi di oggi e risolverli. Gli immigrati sono ormai migliaia nella nostra regione. Manodopera a buon mercato, spesso costretta a vivere in condizioni precarie, anche se non mancano esempi di positiva integrazione: perché molti, fra datori di lavoro e amministrazioni locali, hanno capito che, quando un operaio dorme su un letto invece che in macchina, di giorno lavora meglio; e che accogliere nella comunità locale gli "extracomunitari" aiuta a risolvere i problemi di sicurezza, che pure esistono dal momento che, come sempre, la zizzania cresce fra il grano buono. Resta, comunque, il fatto che la stragrande maggioranza di queste persone, che è onesta, costituisce ormai un’importante risorsa per l’economia veneta, al punto che questa, forse, non saprebbe più fare a meno di loro.

  • Bepi De Marzi, musicista, fondatore e direttore del coro I Crodaioli
  • Gabriele Brunetti, presidente dell’associazione L’isola che non c’è
  • Emilio Franzina, docente di Storia Contemporanea all’Università di Verona
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; Associazione Ozanam; CISL; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; Gruppo Lomasanta; LEGAMBIENTE; Lega Obiettori di Coscienza; Movimento Gocce di Giustizia; AGESCI; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

Anno III - Incontro n. 178 Maggio 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Geneticamente manipolato
La mappatura del genoma umano è in dirittura d’arrivo. Forse, si potrà guarire da alcune malattie oggi "incurabili". Forse, fra qualche decennio, si potrà vivere fino a 125 anni e più. Forse, presto, si potrà trapiantare un fegato o un cuore di maiale, allevato appositamente, in persone umane malate. Forse, per fare figli basteranno le provette e il sesso si potrà scegliere via Internet... Forse, allora, mangeremo carne di mucche e pecore clonate, ma ricche di ormoni, nonchéé polli ripieni di antibiotici, fragole grosse come pomodori e pomodori grossi come meloni, nonchéé dulcis in fundo, cioccolata alla soia, ovviamente, geneticamente manipolata. Il Secolo Biotech è iniziato e tante sono le domande che esso pone.

  • Gianni Tamino, docente di biologia all'Università di Padova
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; AGESCI; Associazione Ozanam; CISL; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; Gruppo Lomasanta; LEGAMBIENTE; Lega Obiettori di Coscienza; Movimento Gocce di Giustizia; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

Anno II - Incontro n. 166 Marzo 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Idee e proposte dopo Seattle
Per una riforma democratica dell’Organizzazione Mondiale del Commercio; per la cancellazione del debito estero del Sud del mondo; per varare la Tobin Tax contro le speculazioni; per dire mai al MAI, l’accordo capestro delle transnazionali. finanziarie.

  • Fabio Lucchesi, coordinatore delle Rete di Lilliput per un’Economia di Giustizia
  • Pierluigi Sullo, della redazione di Carta, rivista mensile dei Cantieri Sociali
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; AGESCI; CISL; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; Gruppo Scuola Obiettori Caritas; Movimento Gocce di Giustizia; LEGAMBIENTE; Lega Obiettori di Coscienza; Associazione Lomasanta; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

Anno II - Incontro n. 157 Febbraio 2000, ore 20:30, ai Carmini, in corso Fogazzaro 250, Vicenza

Cecenia: cosa c’è sotto
Nel corso della serata, abbiamo distribuito un dossier, curato da ANS-XXI.

  • Angelo Cavagna, sacerdote, esponente del movimento pacifista protagonista di un digiuno di protesta per il silenzio di molti su questo conflitto.
Promosso da: Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (coordinamento); Amici del Guatemala; ASOC; AGESCI; CISL; Gruppo Albania; Gruppo L’Aldea; Gruppo Scuola Obiettori Caritas; Movimento Gocce di Giustizia; LEGAMBIENTE; Lega Obiettori di Coscienza; Associazione Lomasanta; Gruppo Sud-Nord Araceli; Cooperativa UNICOMONDO; WWF.

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