Primolunedìdelmese
Incontri online ed in presenza all’insegna del rigore metodologico, del rispetto del pluralismo, del dialogo e della condivisione
PRIMOLUNEDÌDELMESE
IL PROSSIMO INCONTRO
Data e ora: disponibile dalle 20:30 del 6 luglio 2026
LUOGO: IN STREAMING
Tema: Intelligenza Artificiale
Relatori: Leopoldo Sandonà, Michele Mezza
Guarda la diretta sui nostri canali social:
Dal 1998, uno spazio di confronto unico nel suo genere
L’esperienza più longeva nella città del Palladio, con oltre 400 eventi all’attivo, fra incontri, laboratori, seminari, corsi, dedicati all’approfondimento di tematiche di attualità. Un servizio rivolto alla cittadinanza, in particolare, a quella organizzata nel variegato mondo associativo locale e, tramite la rete, a tutte le persone interessate, ovunque esse siano.
Gli incontri realizzati
«Caminante, no hay camino, se hace camino al andar»: ovvero, da dove veniamo e in che direzione intendiamo andare.
Il pldm in CGIL (2012-2016)
Sintesi e cronistoria di questa esperienza.
Questionario 2018
In occasione del convegno per il ventennale del pldm, svoltosi il 14 Aprile 2018, abbiamo presentato i risultati di un sondaggio sulla nostra iniziativa, condotto nelle settimane precedenti.
domande frequenti
Sintesi
Il primolunedìdelmese è la più longeva esperienza nel suo genere nella città del Palladio: dall’Aprile del 1998 abbiamo, infatti, realizzato oltre 400 eventi su temi di attualità, fra seminari, laboratori, convegni e incontri di corsi di formazione.
Tali “buone pratiche di interculturalità e cittadinanza” hanno valso ad ANS-XXI ONLUS il Premio Scalabrini Ponte di Dialogo nel 2012, 2015, 2018, 2023 (due edizioni nell’anno).
Ingredienti di base della nostra proposta formativa alla cittadinanza sono: la qualità degli interventi; l’approfondimento delle problematiche e la ricerca di soluzioni concrete alle stesse; l’apertura al confronto, la curiosità intellettuale e il pluralismo socioculturale – non necessariamente il punto di vista dei relatori rappresenta quello dei promotori –; i toni pacati del dibattito, lontani anni luce da certi programmi televisivi; lo stile partecipativo, la consapevolezza della responsabilità sociale, il senso etico del nostro impegno.
In un panorama, da un lato, segnato da scarsa informazione sulla realtà, tergiversazione dei contenuti, scadimento generale delle forme comunicative, e, dall’altro, dall’assenza di politica, intesa nel senso più nobile del termine, e dalla sua perdita di contatto con la concretezza di persone e territori, il pldm (abbreviato) è uno dei pochi spazi di riflessione e partecipazione, aperti a tutti, nella nostra città.
In tal senso, concepiamo la nostra proposta come un servizio alla cittadinanza tutta, in particolare a quella organizzata nel variegato mondo dell’associazionismo. Quel che ci preme è favorire un confronto sui temi trattati, nel rispetto del pluralismo e senza remore; dove rigore metodologico, dialogo e condivisione di esperienze, rappresentino, al contempo, il fine e il mezzo dell’iniziativa.
Il pldm è frutto di un coordinamento ad hoc di varie realtà, impegnate nella costruzione di un società più giusta e umana, nella salvaguardia dell’ambiente, nella solidarietà e cooperazione. internazionali, nella difesa dei diritti umani e civili, nella lotta per la pace nel mondo.
Esso nasce da un’idea dell’associazione Alternativa Nord-Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS), che lo organizza e coordina dall’inizio.
Nel corso del tempo, molte associazioni e gruppi vicentini ci hanno accompagnato nel cammino; attualmente, fanno parte del coordinamento le associazioni vicentine: Centro Astalli; l’ANPI; la CGIL; il Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) di Banca Etica; Progetto sulla Soglia, che riunisce la Cooperativa Insieme, la Cooperativa Tangram, la Rete Famiglie Aperte; l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Vicenza.
Per adesioni e maggiori informazioni, primolunedidelmese@ans21.org.
La partecipazione agli incontri è libera e gratuita: per poter meglio organizzare le serate in presenza, è gradita conferma della propria partecipazione.
Chi siamo
Il pldm è proposto da un gruppo di persone impegnate nella costruzione di una società più giusta e umana, nella salvaguardia dell’ambiente, nella solidarietà e cooperazione internazionali, nella difesa dei diritti umani e civili, e nella lotta per la pace nel mondo. Oltre all’associazione Alternativa Nord/Sud per il XXI secolo (ANS-XXI ONLUS), che svolge funzioni di coordinamento ed è proprietaria dei marchi legalmente depositati “primolunedìdelmese”, “primolunedì”, “primo lunedì” e “pldm” – decisione presa a tutela dell’iniziativa, a seguito di tentativi di arrecarci nocumento –, promuovono attualmente l’iniziativa anche le seguenti organizzazioni vicentine: l’Associazione Centro Astalli; l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI); la Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL); il Gruppo di Intervento Territoriale (GIT) di Banca Etica: Progetto sulla Soglia (formato da Cooperativa Insieme, Cooperativa Tangram, Rete Famiglie Aperte); l’Ufficio Migrantes della Diocesi di Vicenza.
Cos’è
Dall’Aprile 1998, a Vicenza, il primolunedìdelmese è un’occasione di incontro, uno spazio, un foro, una “piazza” in cui gruppi, associazioni e singole persone possono confrontarsi su temi di attualità, proporre iniziative e coltivare obiettivi comuni.
Oltre agli incontri mensili, iniziati nell’Aprile 1998, nel tempo al pldm si sono affiancate altre proposte formative, promosse dai suoi gruppi di lavoro (Laboratori), quali: i corsi di formazione glocal sui temi della globalizzazione e della pace – 14 quelli fin qui realizzati –; l’Osservatorio sulla città (di Vicenza), promotore di seminari e convegni, e di corsi di formazione per giovani; Latinoamericana, appuntamento periodico dedicato all’attualità e alla cultura di quel continente; altri incontri; per un totale di oltre 400 dall’inizio dell’esperienza.
Cosa non è
Il pldm non è una nuova associazione, ma una struttura per definizione aperta e flessibile; non ha statuti, ma semplici regole condivise dai partecipanti.
Obiettivi
Ci proponiamo:
– di sviluppare un meccanismo agile, stabile e periodico di coordinamento fra gruppi formali ed informali, sulla base del riconoscimento della reciproca autonomia di ciascun partecipante;
– di favorire concrete esperienze di collaborazione fra i partecipanti e, ove possibile, una loro progressiva integrazione, pur nel rispetto assoluto della loro libertà di scelta;
– di incentivare un iter formativo sia all’interno del coordinamento che dei singoli gruppi, dove i partecipanti al pldm possano fungere da “moltiplicatori”;
– un più sistematico dialogo con la cittadinanza, rafforzando il nostro ruolo di interlocutori della società civile vicentina nei confronti di altre istituzioni.
Come
Per procedere simultaneamente su queste direttrici, abbiamo dato vita al pldm, inteso come “piattaforma di servizi” allo sviluppo di reti nella società civile. In questo senso, pensiamo sia meglio non procedere in “due tempi”: cioè, prima parliamo di noi, poi vediamo come presentarci all’esterno; o, che è lo stesso, prima decidiamo cosa deve essere o debba fare un coordinamento e poi vediamo chi ci sta. In sostanza, vorremmo evitare di costruire dei “contenitori”, cosa che spesso richiede molte energie, che poi rischiano di restare vuoti.
Ai gruppi, alle associazioni, ai singoli che aderiscono all’iniziativa non è richiesto di modificare una sola virgola dei propri programmi di attività. Se ciò accadrà, sarà in piena autonomia di giudizio. La nostra iniziativa non si propone, infatti, di tracciare linee di azione, programmi e attività per i partecipanti alla stessa. Le possibili e auspicate sinergie dovranno nascere dal confronto sulle “cose che stiamo facendo” e saranno liberamente decise dalle persone interessate. Sta ai partecipanti proporre attività comuni e decidere di conseguenza. Ma, ciò non costituisce in alcun momento una “condizione”. Il carattere aperto e libero dell’iniziativa andrà preservato da ogni imposizione, discreta o palese. In questo contesto, tuttavia, è bene non farsi prendere da facili entusiasmi e dalla ricerca di risultati a breve termine. Il pldm si misura, piuttosto, su tempi medio-lunghi. L’iter che proponiamo richiede pazienza, serietà, rispetto, costanza e dedizione.
Come funziona il coordinamento
I delegati delle Associazioni promotrici si riuniscono due volte l’anno – di solito, in Gennaio e fra Giugno e Settembre – con la funzione di verificare il cammino fatto e progettare quello futuro. A sua volta, il coordinamento nomina un gruppo di collegamento ristretto, che ha il compito di coadiuvare il coordinatore nell’organizzazione degli incontri.
Motivazioni
Siamo mossi dal desiderio di promuovere un maggiore coordinamento fra gruppi, associazioni, ma anche singole persone della società civile vicentina per meglio realizzare le attività in cui siamo impegnati e, inoltre, coltivare obiettivi comuni. Non è la prima volta – lo sappiamo – che si tenta di dar vita a qualche forma di coordinamento. Invero, coordinarsi è più facile a dirsi che a farsi. Peraltro, se c’è stata riflessione sull’insuccesso di tentativi fatti in passato, questa non appare, tuttavia, sufficientemente elaborata e socializzata. Per questo, è opportuno tenere presenti altre esperienze per non ricadere negli stessi errori e non riprodurre gli stessi limiti.
Nella realtà vicentina esiste un diffuso e variegato tessuto associativo, fatto di una miriade di gruppi formali ed informali di diversa indole ed estrazione, cui, tuttavia, fa spesso da controcanto una altrettanto diffusa frammentazione, con conseguente dispersione e spreco di risorse umane, materiali ed economiche. Spesso siamo in presenza di tanti piccoli gruppi, slegati tra loro, un po’ chiusi su se stessi, spesso ignoti gli uni agli altri, disarticolati e privi di reale collegamento. Non sempre, poi, l’esistenza di tante “sigle” significa una più numerosa partecipazione alle stesse, essendo frequente il fenomeno che vede le stesse persone animare più gruppi, specie se di diverso ambito di intervento. In definitiva, la reale articolazione, se non dell’associazionismo, quanto meno degli “associati”, andrebbe attentamente esaminata e probabilmente relativizzata.
Abbiamo constatato come fra di noi, pur animati da comuni ideali e valori, esistano anche notevoli differenze culturali e sociali, di maturazione (anche l’età fa la sua parte…). Diversa è, poi, l’origine dei nostri gruppi: si va da quelli informali, di estrazione ecclesiale, a quelli strutturati, con tanto di statuto, con legami e proiezioni nazionali e persino internazionali. In questo ambito, si riscontrano differenze nell’approccio ai problemi o nell’impostazione delle attività: fra chi fa un lavoro esclusivamente di base e chi coltiva rapporti anche con istituzioni; fra chi dedica a tale impegno qualche ora l’anno e chi qualcuna al mese, chi se ne occupa tutti i giorni, chi invece saltuariamente, chi lo fa per “mestiere”; infine, fra chi ha mezzi e risorse e chi no. Insomma, una delle difficoltà – ma anche delle peculiarità – del coordinamento sta precisamente in queste diversità di fondo.
Per questo, pensiamo si debba partire dal riconoscimento, dal rispetto, dalla valorizzazione di tali diversità, evitando forzature e presunte scorciatoie organizzative. Come? Facendo tutti un “passo indietro” e avviando, con rigore metodologico, un cammino nel quale impareremo a conoscerci meglio, a rispettare l’autonomia di ciascuno, verificando al tempo stesso i possibili punti di contatto, razionalizzando l’uso delle risorse, inventando forme sempre meno occasionali di collaborazione e – perché no? – favorire nuovi e superiori livelli di integrazione.
In questo contesto, la società civile vicentina è di fronte ad un paradosso. Al diffuso tessuto associativo che la caratterizza non fa riscontro un pari “peso” sociale e politico. Siamo, dunque, in presenza di una società civile vivace e ricca di buoni propositi, ma “disorganizzata” e, quindi, con “poca voce in capitolo”, spesso incapace di incidere, di “contare” quando ce ne sarebbe bisogno, di sviluppare egemonia a livello culturale. Perché, non va dimenticato, a far da contraltare a questa esteso tessuto associativo si contrappone una realtà non meno diffusa, fatta di disvalori, paure irrazionali, tendenze xenofobe e razziste, egoismo consumistico, menefreghismo.
pldm e pandemia
A seguito dello scoppio della pandemia di SARS-COV-2, altrimenti nota come COVID-19, nel Marzo 2020 abbiamo dovuto interrompere le attività in presenza. Gli incontri sono ripresi in modalità virtuale nel Luglio dello stesso anno, trasmessi in streaming su Facebook e YouTube. Nel Maggio 2022 sono ripresi anche gli incontri in presenza, in forma alternata a quelli virtuali.
Quando possibile, sulle citate piattaforme social, sono pubblicate anche le videoregistrazioni (almeno di parte di esse) degli incontri in presenza.
Tutti i video restano disponibili su Facebook e YouTube, per poter essere ri/visti in altre occasioni.
Quando c’è il pldm
Salvo indicazioni diverse, il pldm si tiene il primo lunedì di febbraio, marzo, aprile, maggio, giugno, ottobre, novembre, dicembre; qualche volta, anche in gennaio, luglio e settembre; mai in agosto.
Gli appuntamenti vengono di volta in volta comunicati con un certo anticipo. In caso di impedimento o rinvio, viene divulgato un avviso per tempo.
Come sono strutturati gli incontri
Gli incontri in presenza hanno inizio alle 20:30 e terminano intorno alle ore 22:30. In tale spazio, possono articolarsi vari momenti: dallo scambio di informazioni fra i partecipanti per favorire maggiore coordinamento delle attività all’approfondimento di uno o più temi di attualità.
Anche gli incontri online iniziano alle 20:30, salvo indicazioni diverse, e sono soliti terminare intorno alle 22. Allo scopo, viene creato uno studio virtuale, cui partecipano gli invitati. Con i quali, il pubblico può interloquire attraverso le nostre piattaforme social.
È possibile farsi conoscere?
Certamente! In occasione degli incontri in presenza, ogni gruppo partecipante può organizzarsi – compatibilmente con gli spazi fisici ed eventuali altri “espositori” – per far conoscere le proprie attività, esporre i materiali da esso prodotto o comunque diffusi, in un apposito “banchetto”.
Nel caso degli incontri online, le modalità vanno concordate con l’organizzazione, in ragione del programma dell’evento.
Collegamenti
Per venire informati degli appuntamenti, basta inviare il vostro indirizzo di posta elettronica a: primolunedidelmese@ans21.org
Quanto tempo viene richiesto
Come minimo, una sera al mese, circa 8 volte l’anno.
Le persone che avessero più tempo da dedicare all’ideazione e all’organizzazione degli incontri sono benvenute!
Chi ci finanzia
Ad eccezione dei corsi di formazione, in cui è prevista una quota di adesione e contributo alle spese degli iscritti, la partecipazione agli incontri del pldm è aperta e gratuita; chi vuole, può lasciare un obolo per l’autofinanziamento.
Le associazioni e i gruppi promotori versano una quota annuale, autonomamente decisa e differenziata a seconda delle disponibilità delle organizzazioni aderenti.
Gran parte delle spese organizzative dell’iniziativa sono coperte da ANS-XXI ONLUS, cui è affidata la contabilità dell’iniziativa e di cui rende periodicamente conto al coordinamento.
Per chi volesse contribuire:
– il nostro conto corrente bancario/postale è 000036824365, intestato a ANS-XXI, via Riviera Berica 631, 36100 Vicenza; codice IBAN: IT79X0760111800000036824365; l’erogazione liberale è deducibile o detraibile a fini fiscali, a seconda dei casi.
– in contanti, in uno degli incontri in presenza; sarà rilasciata ricevuta.
– ricordiamo, inoltre, che è possibile (anche) destinarci il vostro 5 per Mille, senza ulteriori oneri per le vostre tasche: il codice fiscale di ANS-XXI ONLUS è 94039370369, da inserire nel rettangolo riservato, fra le altre associazioni, alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale.
